Gender, per Gasparri la befana ha il calzino: polemiche su Piazza Navona

30 dicembre 2015 ore 16:18, Andrea De Angelis
Mai ci fu befana tanto tormentata. E pensare che una volta era lei a portare i regali ai bambini, altro che Babbo Natale. Adesso invece fa arrabbiare i grandi, politici compresi. Le strumentalizzazioni poi, chissà, vanno da sé.
La diatriba sul mercato natalizio di Piazza Navona sembra aver trovato - in extremis, dopo Natale - una conclusione parzialmente risarcitoria. Almeno nello spirito, con l'idea di tramutare la festa dei Tredicine e dei loro gazebo - bloccati all'ultimo minuto dall'accaparrarsi la gran parte dei banchetti nella gara d'appalto - con gli stand delle associazioni di volontariato il 6 gennaio, più due giorni di concerti e iniziative tutte rivolte ai bambini e alle famiglie, come riporta Repubblica.it 

La presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi ha annunciato stamane il programma della festa del 6 gennaio: "Sono state approvate 18 proposte, sulle 21 presentate, di altrettanti organismi ed associazioni che istalleranno le loro postazioni sulla piazza secondo la planimetria approvata". Tra le varie realtà anche Amnesty, Emergency, Amref, Croce Rossa Italiana, Mezzaluna Rossa e Greenpeace. I volontari porteranno in piazza giochi, spettacoli, truccabimbi. Il 4 e 5 gennaio sono in programma concerti del Conservatorio di Santa Cecilia.
Non tutti, però, sorridono e plaudono, anzi. Tra i più critici c'è sicuramente il senatore forzista Gasparri che vede la festa come l'occasione per propagandare la pratica dell'utero in affitto. Tra le associazioni, Gasparri ha infatti individuato la presenza di una "associazione gay" non meglio identificata che lo ha spinto a mettere in guardia dalla trasformazione della sacra festa in un'occasione di propaganda. "Dal presepio all'utero in affitto. Questa è la parabola di piazza Navona - dice Gasparri - Cancellata per incapacità dell'amministrazione municipale del Pd la tradizionale iniziativa natalizia e della Befana, ora arrivano nella nota piazza romana associazioni gay a propagandare l'utero in affitto. È veramente una decisione incredibile quella che è stata assunta dall'amministrazione pro tempore".
In una nota si è così espresso Gasparri, come riportato da La Presse: "Ho rappresentato al prefetto Tronca il danno arrecato alla città di Roma con lo stravolgimento delle tradizioni di Piazza Navona. Cacciare gli imbroglioni è un dovere delle istituzioni ma il deserto della piazza e la presenza che si annuncia di gay, rom, trans e compagnia cantando offende una tradizione che non si richiama solo alla befana, ma anche al presepe. Le bancarelle di Piazza Navona erano infatti prevalentemente dedicate agli oggetti con cui addobbare i presepi nelle case. Ora invece gay e transessuali domineranno la piazza. È un'autentica vergogna".

Ed è di appena due ore fa un tweet con il quale il senatore forzista ha puntato il dito contro una onlus che promuove l'adozione dei bambini palestinesi. 


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