Napoli, down candidata a sua insaputa in lista filo Pd. Madre: "All'inizio in colpa.."

30 gennaio 2017 ore 16:57, Americo Mascarucci
Una ragazza #down si è ritrovata #candidata a sua #insaputa alle ultime elezioni amministrative al Comune di Napoli in una lista civica a sostegno del candidato sindaco del Pd Valeria #Valente. Lo ha scoperto soltanto oggi perché le è stato chiesto di presentare il rendiconto delle spese sostenute. L’assurda vicenda l’ha raccontata Il Mattino.
Napoli, down candidata a sua insaputa in lista filo Pd. Madre: 'All'inizio in colpa..'
La 23enne F. D. S., affetta da sindrome di down si è vista recapitare dalla Corte di Appello un provvedimento attraverso il quale è stata invitata a presentare il rendiconto completo dei contributi ricevuti e delle spese effettuate per la campagna elettorale. Peccato che lei non abbia mai saputo di essere candidata e ancora meno lo sapevano i suoi genitori che hanno presentato una denuncia ai Carabinieri. 
Una notizia che ha sconcertato in primo luogo  la candidata sindaco Valeria Valente  che a sua volta ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per sottolineare la sua estraneità ai fatti. 
"Se comunque si trattasse di un malinteso, io sono, comunque, parte lesa in questa vicenda" ha dichiarato.
Chi invece parte all'attacco è il Movimento 5Stelle:
"Se fosse tutto confermato, sarebbe scandaloso quanto emerge da Napoli in queste ore. Il Pd si mostrerebbe ulteriormente un partito in cui attecchiscono comportamenti ignobili. Non solo scollato dai veri bisogni dei cittadini, ma addirittura capace di speculare in modo vergognoso sulle persone più deboli" si legge in una nota firmata dai deputati M5S della commissione Affari sociali.  
"Sembra - prosegue il comunicato - che non si tratti nemmeno di un caso isolato. Assumeremo iniziative in Parlamento per capire cosa sia successo davvero. Intanto colpisce che Valente non abbia nemmeno chiesto scusa. Almeno a nome del suo partito". Invece la parlamentare del Pd Valente, al telefono ha spiegato a La Stampa che è all’oscuro di tutto e chiederà di visionare gli atti per poi presentare una denuncia. 
Accertamenti:
E' pur vero che gli accertamenti dovrà farli la magistratura ma certo è che, se davvero si è inserito il nome di questa ragazza in una lista senza nemmeno informare né lei, né i genitori sarebbe davvero grave. 
A meno che una spiegazione plausibile non venga fuori. 

IL VIDEO DE LA STAMPA

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