Di Igor il russo non c'è traccia, stop alle ricerche del killer di Budrio

30 giugno 2017 ore 11:04, Micaela Del Monte
Sono passati tre mesi da quando Norbert Feher, alias Igor Vaclavic detto "il russo", il suo ingresso in un bar di Riccardina di Budrio, nel Bolognese, gestito da Davide Fabbri. Quell'uomo Igor lo uccise per poi fuggire e non tornare più. Dell'uomo infatti non ci sono state più tracce, se non quelle che lo legano all'omicidio di un altro uomo 7 giorni dopo il primo (l'8 aprile): la guardia ecologica Valerio Verri.

Di Igor il russo non c'è traccia, stop alle ricerche del killer di Budrio
RICERCHE INTERROTTE
- Da quel momento di Norbert/Igor non si è saputo più nulla e ora le forze speciali, impegnate da quasi tre mesi nelle province di Bologna e Ferrara nella caccia al killer di Budrio e Portomaggiore, hanno infatti sospeso le loro ricerche nella cosiddetta zona rossa. Gli investigatori hanno ritirato la maggior parte dei reparti speciali dei carabinieri, in particolare i cacciatori di Calabria e di Sardegna, che a scaglioni hanno lasciato l’area fra Molinella e Argenta, i due comuni dove si erano maggiormente concentrate le ricerche. Gli uomini rimasti nella zona per dare la caccia al latitante sono ora alcune decine. Pochissimi rispetto ai quasi mille uomini schierati dagli investigatori a pochi giorni dai delitti compiuti da Igor. Lo stop alle forze speciali significa interruzione nell’area di battute e di interventi con visori termici, droni, cani molecolari. E inizio di una nuova fase, con la caccia che si allontana dalla zona rossa.

NUOVA STRATEGIA - “Sappiamo che ora verranno messi in campo altri strumenti, d’intelligence, e forse questa è la strategia più efficace – dice l’ex sindaco a ilfatto.it – Però sappiamo anche che queste forze sono impegnate in altri scenari e la nostra preoccupazione è che la cattura di Igor finisca per non essere più in cima alla scala delle priorità. E questo lascia l’amaro in bocca“. “Ma credo che dopo tre mesi di ricerche a tappeto fosse evidente che così non si poteva continuare” ammette il suo successore, l’attuale sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti. Per il primo cittadino a complicare la caccia all’uomo sono stati più fattori. “Il tipo di delitto e tutto ciò che ne è seguito”. Comprese le innumerevoli segnalazioni di cittadini che hanno visto Igor in mezza Italia: dal treno per Rovigo, alla piazza davanti al caffè Pedrocchi di Padova e poi a Modena, perfino in Val d’Aosta. “Ma non penso che questi mesi siano stati uno spreco di risorse – dice il sindaco – In passato ci sono stati altri casi di criminali fuggiti e poi catturati anche dopo diverso tempo, io sono fiducioso”.
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