62 anni senza (carta) identità: è successo a Genova

30 luglio 2015, Marta Moriconi
62 anni senza (carta) identità: è successo a Genova
Nessuno sapeva che esistesse. Per 62 anni ha resistito senza essere identificato mai: privo del documento di riconoscimento, senza residenza, solo una certificazione della sua nascita lasciata in un cassetto dell'ospedale di Reggio Emilia nel 1953, inutile senza carta d'identità. Almeno un nome ce l'ha: si chiama Pietro, ed è cronaca genovese della Repubblica a parlarne per la prima volta. 

Ora da ignoto è diventato famoso, anzi da guinness. E vi chiederete se le forze dell'ordine non l'abbiano mai fermato? Beh, neanche per sbaglio. Altrimenti si sarebbero accorti che non aveva codice fiscale, un conto in banca, un telefono.

Un caso choc risolto dall'ufficio Anagrafe del Comune di Genova dopo che Pietro è andato in ospedale perché stava poco bene e avevano bisogno della sua residenza. Pietro è andato negli uffici comunali, ha chiesto la carta d'identità ed ecco che è risultato mai registrato, semplicemente nato Reggio Emilia.

E spunta la storia da film: una giovane donna che ha dichiarato di averlo partorito, agli uffici di Reggio risultava sconosciuta. Poi un buio burocratico e nel frattempo Pietro vive nei collegi. Nessuno si preoccupa di dargli un documento d'identità. 

Quando lavora poi lo fa in nero e per il mondo è inesistente. Fino ad oggi.
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