L'assurda storia della tartaruga Manuela, scomparsa nell'82 viva in soffitta

30 settembre 2016 ore 15:57, Lucia Bigozzi
Se il suo motto è “chi va piano va sano e va lontano”, c’è da ritenere che di strada ne abbia fatta tanta dal 1982 ad oggi; oppure si è presa una bella pausa di riposo dal tran tran quotidiano. Fatto sta che i proprietari la davano per persa ma alla fine lei si è rifatta viva dopo oltre trent’anni. La lei in questione è una tartaruga che passetto dopo passetto si erano allontanata dal giardino dell’abitazione dove viveva, forse per esplorare la vastità del bosco adiacente. Almeno così pensava la coppia che l’accudiva. Niente di tutto questo: a lei il bosco freddo e così grande, pieno di insidie, non le interessava affatto: meglio il calore di un piccolo rifugio “tutto suo” dove ha trascorso tranquillamente 34 anni di vita. Quale luogo? La soffitta di casa. La tartaruga che ha giocato a nascondino, in tutti questi anni si è nutrita a suon di piccoli pezzetti di vecchi mobili dismessi e “dimenticati” nell’angolo dell’abitazione, per antonomasia, dedicato alle cose che non servono più, che non si buttano via solo per pigrizia o magari perché rappresentano un legame con il passato, i ricordi, gli affetti. La tartaruga che giocava a nascondino, appartiene a una razza diffusa in Brasile, quella della famiglia delle tartarughe con le “zampe rosse” e il suo nome è Manuela. L’animale aveva fatto perdere le proprie tracce nel 1982: nella casa della famiglia Almeida a Realengo, non si trovava più. 

L'assurda storia della tartaruga Manuela, scomparsa nell'82 viva in soffitta
Giorni, settimane, mesi di ricerche in ogni angolo dell’abitazione avevano dato esito negativo. Manuela, nel frattempo, aveva trovato il suo angolino “personalizzato”, nel “dimenticatoio”
delle cose che non servono: tra quegli oggetti impolverati, testimoni di un passato e di tanta vita vissuta, lei ha danzato lentamente muovendosi con calma, attenta a non farsi trovare. Negli anni i figli della coppia brasiliana sono diventati adulti e hanno preso la loro strada altrove. Manuela era la compagna di giochi della loro infanzia; e le cose della vita hanno fatto sì che in quella casa dove la tartaruga passeggiava nel giardino, il capofamiglia Leonel fosse rimasto da solo. La sua nuova condizione lo aveva spinto a mettere in soffitta ricordi e oggetti di un tempo passato. Poi anche Leonel è morto ed è stato proprio in questo frangente che i figli tornati in quella casa per prelevare alcuni mobili di cui avevano bisogno: rovistando in quella soffitta hanno trovato anche Manuela. “In quel momento sono sbiancato, non potevo crederci” ha raccontato uno dei figli di Leonel che con la mente è tornato a quel giardino dove giocava con Manuela. Lei lo ha aspettato per 24 anni. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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