Ritrovati due Van Gogh rubati: ecco perché la camorra punta sull'arte

30 settembre 2016 ore 20:33, Adriano Scianca
Li hanno trovati in un casolare a Castellammare di Stabia riconducibile ras del narcotraffico internazionale, Raffaele Imperiale, latitante. Si tratta de "La congregazione lascia la chiesa riformata di Noenen" del 1885 e la "Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta" del 1882, due tele di Vincent Van Gogh rubate il 7 dicembre del 2002 dal museo di Amsterdam dedicato al pittore olandese. A trovarle è stata la Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia che indagava su associazioni criminali campane e sul traffico di droga. Si ritiene che l'organizzazione criminale avesse scelto di investire in opere d'arte in quanto tale settore permettebbe di riciclare denaro in maniera veloce. 

Ritrovati due Van Gogh rubati: ecco perché la camorra punta sull'arte
I quadri sono stati rinvenuti in un casolare, erano avvolti in tessuti di cotone. Il furto era avvenuto poco prima delle 8: i ladri si arrampicarono con una scala sul tetto ed entrarono nel museo eludendo tutti i sofisticati sistemi di sicurezza. Dopo aver prelevato le due tele, si allontanarono indisturbati prima dell'arrivo dei custodi per l'apertura al pubblico. Ma quanto valgono le preziose tele? I questi casi si usa sempre una parola chiave: inestimabile. Del resto, spiegano gli inquirenti, “non è possibile fare una stima del valore di mercato dei quadri perché non esiste un mercato lecito, ma solo mercato nero. Il valore non è calcolabile se non in termini vaghi e approssimativi ma comunque si parla di cifre non inferiori ai 100 milioni di euro”.
caricamento in corso...
caricamento in corso...