7mila euro per un (falso) matrimonio: 2 sorelle tunisine in manette

31 agosto 2016 ore 13:53, Americo Mascarucci
Finti matrimoni per il permesso di soggiorno al costo di 7 mila euro.
Con questa accusa gli agenti della squadra mobile di Palermo hanno fermato due sorelle tunisine di 31 e 32 anni con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e truffa aggravata.
Le due avrebbero promesso ad una marocchina una nuova vita, con tanto di permesso di soggiorno ottenuto attraverso un falso matrimonio. 
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla vittima sarebbe stato prima promesso un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, poi addirittura un titolo di soggiorno per congiunti UE. A questo scopo sarebbe stato organizzato il suo falso matrimonio con un uomo italiano, che risulta tra gli indagati a piede libero.
Uno stratagemma dal costo di settemila euro, che sarebbero stati pagati a rate dalla vittima. 

7mila euro per un (falso) matrimonio: 2 sorelle tunisine in manette
La donna sarebbe stata convinta a raggiungere Palermo dalla Svizzera
Una volta in città la marocchina è stata ospitata in un'abitazione riconducibile alle due sorelle, in cui avrebbe vissuto in condizioni precarie, controllata a vista e sotto la minaccia di riduzione in schiavitù. 
Secondo le indagini, un trattamento simile sarebbe toccato almeno ad altre due persone. La maggiore delle sorelle che aveva programmato di trasferirsi nel Comune romano di Ladispoli è stata la prima ad essere rintracciata, a bordo di un traghetto. Le manette sono scattate anche per la seconda che si trovava in Tunisia per motivi familiari, al momento del suo ritorno a Palermo, appena atterrata in aeroporto. 
 

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