Riscaldamento dei mari e anfibi sulla terra: così ci evolveremo anche noi?

31 gennaio 2016 ore 11:37, Adriano Scianca
Riscaldamento dei mari e anfibi sulla terra: così ci evolveremo anche noi?
Il riscaldamento globale continua a modificare l'ecosistema. È quindi possibile assistere in tempo reale a passaggi evolutivi che in altre epoche avrebbe richiesto un tempo ben più lungo. È il caso della colonizzazione delle terre da parte delle specie anfibie che, nei mari divenuti troppo caldi, non riescono più a “respirare”. I ricercatori dell'università di Firenze - coordinati da Stefano Cannicci, assieme ai colleghi dell'Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research, il più autorevole istituto per lo studio dei cambiamenti climatici in Europa – hanno infatti documentato come i granchi della costa toscana, quelli della specie Pachygrapsus marmoratus, raccolti a Calafuria (Livorno), siano passati da una respirazione acquatica ad una aerea, per evitare il crollo di ossigeno conseguente al riscaldamento dell'acqua. 

"Abbiamo dimostrato per la prima volta - spiega Stefano Cannicci, associato di Zoologia - che l'innalzarsi delle temperature delle acque oceaniche guida un processo evolutivo importante come quello della colonizzazione delle terre emerse. In un periodo come quello attuale, caratterizzato da un costante e rapido aumento della temperatura di atmosfera e oceani, una strategia evolutiva che può essere messa in atto dalle specie che vivono tra il mare e la terra è, in effetti, quella di diventare più terrestri e meno marine". Malgrado la difficoltà che hanno queste specie anfibie a respirare unicamente fuori dall'acqua, il rischio sembra tuttavia valere l'impresa dell'uscita dal mare, per degli animali che patiscono più di altri l'aumento della temperatura marina. Ora gli studiosi cercheranno di studiare in presa diretta il fenomeno per cercare di capire come avvenne, milioni di anni fa, il passaggio dei nostri progenitori dall'acqua alla terra.
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