Attacco hacker all'hotel, clienti "prigionieri nelle stanze": chiesto un riscatto

31 gennaio 2017 ore 14:11, Andrea De Angelis
Un #albergo colpito al cuore "tecnologico". Un attacco #hacker vero e proprio quello subito dagli ospiti di un #hotel austriaco. Così le stanze diventano inaccessibili e il disagio è facilmente immaginabile. Di hacker se ne parla ogni giorno (o quasi) sui giornali, ma quanto successo l'altro giorno fa quasi sorridere. Anche se c'è ben poco da ridere, basta mettersi nei panni dei clienti di quella struttura. È successo in Austria al Romantik Seehotel Jaegerwirt, un albergo di lusso sul lago Turracher See, dove circa 180 ospiti sono rimasti chiusi fuori dalle stanze, senza la possibilità di poter rientrare, fino al pagamento di un riscatto così come riportato dal Corriere della Sera. Insomma, una storia che incuriosisce non poco i lettori. 

Attacco hacker all'hotel, clienti 'prigionieri nelle stanze': chiesto un riscatto
Cosa è successo. 
Gli hacker hanno reso inattivi tutti i computer dell’albergo, mettendo fuori uso i sistemi di prenotazione e cassa. Di fatto era impossibile accedere alle stanze. Un vero e proprio black out informatico indotto dall'esterno e alla fine hanno chiesto una cauzione del valore di alcune migliaia di euro in bitcoin per rendere nuovamente accessibili le stanze. Insomma, nell'era del digitale non si deve più pagare il riscatto di chi è rinchiuso dentro una stanza, ma si è costretti a soddisfare le richieste dei "pirati informatici" per liberare le stanze dal loro attacco virtuale. Attacco che, come detto, ha portato dei problemi decisamente reali ai clienti dell'albergo austriaco. 

Il riscatto.
Il direttore della struttura, Christoph Brandstaetter, ha deciso di pagare: "L’hotel era al completo e non avevamo scelta. Gli ospiti non potevano rientrare nelle loro stanze o uscirne. I colpevoli non sono ancora stati individuati, dunque non verremo rimborsati in alcun modo dall’assicurazione", ha dichiarato alla stampa austriaca. Insomma, un vero e proprio colpo studiato nei minimi dettagli vista la riuscita che, al momento, sembra rasentare la perfezione. Si tratta del terzo attacco subito dall'hotel e, come riporta Il Messaggero, adesso i proprietari si dicono pronti a "tornare alle vecchie serrature". Proprio come tanti decenni fa, visto che la struttura fu inaugurata all'inizio del Novecento. 
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