Bimbo morto per otite, medico omeopata a lavoro e su WhatsApp ma muto

31 maggio 2017 ore 15:25, Micaela Del Monte
Il dottor Massimiliano Mecozzi è tornato al lavoro. Il medico che ha curato il piccolo Francesco di 7 anni morto per un'otite dopo la scelta della famiglia di curarlo con farmaci omeopatici piuttosto che ricorrere agli antibiotici è infatti tornato a curare, prescrivere e visitare. Per far sapere di essere di nuovo operativo, ha inviato 3000 messaggi su WhatsApp ai suoi pazienti avvertendoli di avere un nuovo numero e cellulare. 

Bimbo morto per otite, medico omeopata a lavoro e su WhatsApp ma muto
LA TELEFONATA -
Come riporta il Resto del Carlino, il dottor Massimiliano Mecozzi è tornato oggi al lavoro, cambiando telefono ovviamente visto che il vecchio numero è tenuto sotto controllo e sequestrato dagli inquirenti. Il medico è stato anche contattato da il Resto del Carlino ma lui ha risposta dicendo che se non si tratta di pazienti doveva mettere giù per ordine del suo avvocato.  Pronto dottor Mecozzi? "Sì, prego, buon giorno". Ma lei è di nuovo al lavoro? "Certo, di cosa ha bisogno?". Di farle alcune domande. "Ah, lei non è un paziente. E allora non posso rispondere mi dispiace. Ordine del mio avvocato. Clic" .Ai giornalisti ha parlato anche uno dei clienti-pazienti di Mecozzi, che lo difende a spada tratta: "Io non credo per niente alle accuse contro il dottor Mecozzi. Lui mi ha guarito, gli altri no. Avevo attacchi di panico e sono passati. Il medico di famiglia lo conosco ma non ci vado da non so quanti anni".

VIDEO SCOMPARSO - Il suo telefonino e il suo pc sono esaminati da ieri da un perito informatico. Il video che i genitori di Francesco gli avevano inviato nella notte per dimostrargli la gravità del bimbo, non compare più nel telefono del medico. È stato cancellato: "Solo perché era pesante nella memoria" ha precisato il legale. Ma il video è in mano alla famiglia che lo ha consegnato ai carabinieri. 

FUNERALI - Intanto oggi alle ore 15.30 si terranno a Cagli (Pesaro) si terranno i funerali del piccolo Francesco Bonifazi nella Chiesa di San Pier Damiani. Non si placano però le polemiche fortissime contro il medico omeopata indagato, come i genitori, perché si pensa abbia ostacolato le normali cure osteggiando l’uso di antibiotici sul piccolo poi morto per encefalite in seguito ad una banale otite. 
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