Bollette di luce e gas, il risparmio a quota 67€. Ma intanto aumenta l’acqua

31 marzo 2016 ore 12:00, Luca Lippi
E’ in arrivo un forte taglio per le bollette di luce e gas che dopo i primi ribassi registrati nel primo trimestre del 2016 dal prossimo aprile le famiglie italiane potranno usufruire du un ulteriore ribasso del 5% per l’energia elettrica e del 9,8% per quella del gas. Il risparmio medio sarà di circa 67 euro a famiglia nei dodici mesi,ed è pur sempre una buona notizia. Il calo sarebbe motivato dalla riduzione del costo del petrolio e forse una domanda solo all’apparenza leziosa, sorge spontanea; ma se il prez<zo del petrolio scende dal 2014, perché solo ora si comincia a risparmiare qualche spicciolo che, per carità, è sempre bene accetto, ma forse si sarebbe potuto risparmiare prima e anche qualche centesimo in più! Tuttavia il problema non è questo.

Bollette di luce e gas, il risparmio a quota 67€. Ma intanto aumenta l’acqua

A fronte del risparmio di 67 euro sulla bolletta di luce e gas, si deve registrare un aumento della bolletta dell’acqua. Vediamo se con gli spiccioli risparmiati con luce e gas riusciamo coprire l’aumento dell’acqua.
l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva in un’indagine, giunta all’undicesima edizione, sui costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel 2015 segnala che la bolletta media per famiglia è stata di 376 euro (355 nel 2014) per il servizio idrico integrato (acquedotto, depurazione e fognatura). 
Le regioni del centro Italia hanno le tariffe più alte e la Toscana indossa la maglia nera, con nove città capoluogo su dieci nei primi posti in classifica. Le tariffe più salate riguardano il Centro Italia, con 511 euro annuali e il maggior incremento rispetto al 2014 (468 euro, +9,2%); seguono Settentrione (+5,1%) e Meridione (+3,2%). Al top della classifica la Toscana, con una spesa media annua di 590 euro (+12,2% sul 2014); Grosseto e Siena hanno le bollette più alte in assoluto, per una spesa annua di 663 euro (+18,1% sul 2014 e +101,5% rispetto al 2007). Seguono Livorno (628 euro), Pisa (621 euro) e Carrara (609 euro).Isernia si conferma la città meno cara (117 euro, erano 120 nel 2014) seguita da Milano con 140 euro (+3%). Dopo la Toscana ci sono Marche, Umbria, Emilia-Romagna e Puglia.
Cittadinanzattiva ci ricorda che sono già due le condanne della Corte di giustizia europea all’Italia per inadempienze sul sistema delle reti fognarie e trattamento delle acque reflue e nel 2014 è stata avviata una nuova procedura di infrazione. L’Antitrust ha poi sanzionato quattro società – Abbanoa (Sardegna), Acea Ato2 (Lazio centrale e Roma), Gori (Campania), Citl (provincia di Caserta) – per pratiche commerciali scorrette.
In conclusione, da una parte escono e dall’altra rientrano, e nel centro resta “Pantalone”.

autore / Luca Lippi
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