L'Inno di Mameli deve diventare ufficiale: la proposta non è di "Fratelli d'Italia"

04 agosto 2016 ore 20:20, Luca Lippi
Non tutti sanno che il cosiddetto “Inno di Mameli” in realtà non è mai stato decretato come inno ufficiale della Repubblica Italiana. 
Per questo motivo i deputati Pd Umberto D'Ottavio, David Ermini e Laura Coccia hanno presentato in una conferenza stampa a Montecitorio i dettagli della proposta di legge sul riconoscimento dell'inno "Fratelli d'Italia" quale inno ufficiale della Repubblica. 
L'inno di Mameli infatti, pur essendo utilizzato da settan'anni in occasioni istituzionali, non è citato nella Costituzione perché la discussione sulla sua ufficializzazione fu posticipata.
Per D’ottavio e Fiorio, si devono ringraziare i presidenti Ciampi, che fece reintrodurre la festa della Repubblica del 2 giugno, e Napolitano che in occasione del 150/mo anniversario dell’Unità d’Italia stimolò l’approvazione della legge per l’insegnamento dell’inno nazionale nelle scuole. “Magari entro ottobre si potrebbe incardinare la proposta di legge in commissione”, aggiunge D’Ottavio. La deputata Laura Coccia sottolinea che la presentazione della proposta arriva “nel giorno dell’inizio ufficioso delle Olimpiadi di Rio 2016 con il torneo di calcio femminile. Magari è di buon auspicio per sentirlo spesso e superare i 28 ori che le due delegazioni italiane, olimpica e paralimpica, hanno ottenuto ai Giochi scorsi”.

L'Inno di Mameli deve diventare ufficiale: la proposta non è di 'Fratelli d'Italia'

La storia dell’Inno di Mameli
Il Canto degli Italiani, conosciuto anche come Fratelli d'Italia, Inno di Mameli, Canto nazionale o Inno d'Italia, è un canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847, inno nazionale de facto della Repubblica Italiana, sancito implicitamente dalla legge nº 222 del 23 novembre 2012, che ne prescrive l'insegnamento nelle scuole insieme agli altri simboli patri italiani.
Il canto fu molto popolare durante il Risorgimento e nei decenni seguenti, sebbene dopo l'unità d'Italia (1861) come inno del Regno d'Italia fosse stata scelta la Marcia Reale, che era il brano ufficiale di Casa Savoia. Il Canto degli Italiani era infatti considerato troppo pococonservatore rispetto alla situazione politica dell'epoca: Fratelli d'Italia, di chiara connotazione repubblicana e giacobina, mal si conciliava con l'esito del Risorgimento, che fu di stampo monarchico.
Dopo la seconda guerra mondiale l'Italia diventò una repubblica e il Canto degli Italiani fu scelto, il 12 ottobre 1946, come inno nazionale provvisorio, ruolo che ha conservato anche in seguito. Nei decenni si sono susseguite varie iniziative parlamentari per renderlo inno nazionale ufficiale, senza però mai giungere a una modifica costituzionale oppure alla promulgazione di una legge specifica che desse al Canto degli Italiani lo status di inno de iure della Repubblica Italiana.

autore / Luca Lippi
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