Moto Gp, in Argentina l'incidente è tutto Made in Italy (ma Rossi sorride)

04 aprile 2016 ore 8:30, Andrea De Angelis
Ci sono storie sportive che andrebbero raccontate. Sia perché sono davvero strane, quasi uniche. Ma soprattutto per insegnare che certi errori si possono, anzi si devono evitare. Così i volti della scuderia Ducati ieri sera (primo pomeriggio in Argentina) dicevano già tutto. Cosa sia stato detto poi ai piloti chissà, forse non lo sapremo mai. Di certo saranno, come si dice in gergo, volati gli stracci. 

Perché andare in Argentina e portare due moto sul podio era un obiettivo quasi insperato considerato la forza di Honda e Yamaha. Se gli avversari però (vedi Lorenzo) si eliminano da soli, allora quel traguardo appare possibile. Anzi vicinissimo, lontano praticamente una sola curva. Iannone e Dovizioso erano lì, a un passo dall'aprire le bottiglie del vino tanto amato dagli sportivi, davanti anche a un certo Valentino Rossi che dopo il pit stop aveva perso (quasi) le speranze del podio. Poi il sorpasso, ora possiamo dire azzardato. Lo scontro. Volano moto e piloti, Rossi li evita (per sua fortuna non era vicinissimo come al giro precedente) e chiude secondo, dietro a Marquez che nella seconda metà di gara ha semplicemente fatto una cosa: dominato. 
Moto Gp, in Argentina l'incidente è tutto Made in Italy (ma Rossi sorride)
Si chiude così la seconda prova del Mondiale MotoGp in programma sul circuito delle Termas de Rio Hondo. Lo spagnolo della Repsol Honda, al 51esimo successo in carriera e primo stagionale, ha preceduto Valentino Rossi e Dani Pedrosa con l'altra Repsol Honda. Costretto al ritiro, dicevamo, anche Jorge Lorenzo, caduto nel corso del quinto giro. Per Rossi è il primo podio della stagione, ma non c'è molto da festeggiare. Ammette il campione: "Con la seconda moto sono partito male e sono stato sempre lento, alla fine se le Ducati non si fossero toccate non sarei sul podio ed alla fine va bene così avendo conquistato il primo podio della stagione".

"Sapevo che la prima parte di gara sarebbe stata abbastanza difficile, la pista era ancora abbastanza bagnata e con la prima moto non mi sono sentito molto a mio agio già nelle libere. Ma la seconda moto è stata perfetta e sono riuscito a spingere" ha detto Marquez. "Abbiamo fatto un grandissimo lavoro - continua Marquez ai microfoni di Sky Sport - Il team sta lavorando tantissimo, il telaio mi piace molto ma dobbiamo ancora migliorare molto in accelerazione anche se ci siamo quasi". 


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