Da Cuba a KeyWest a nuoto (con una gamba): un italiano tenta 166 km da record

04 aprile 2016 ore 16:01, Americo Mascarucci
Centosessantasei chilometri e 60 ore di nuotata no-stop, con una sola gamba da Cuba a Key West (Miami). 
Incredibile ma vero! 
E’ la sfida quasi impossibile di Salvatore Cimmino che avrà al suo fianco l’Università Campus Bio-Medico di Roma e aziende spin-off che forniranno tecnologie, supporti biomedicali e monitoreranno minuto per minuto ogni fase preparatoria fino alla storica traversata, in programma il prossimo settembre. L'obiettivo della traversata è quello di raccogliere dati per la ricerca scientifica biomedica. 
Cimmino, che diventerà una sorta di 'laboratorio umano' per la ricerca, ha appena ricevuto l'invito da parte del Governo cubano per essere ricevuto ufficialmente il prossimo 20 aprile all'Avana. 
Gli allenamenti sono iniziati a Miami ma l'impresa sarà realizzata a settembre. Oltre 100 chilometri in più rispetto al tragitto più lungo da lui finora affrontato, la New York Swimming Marathon, 54 chilometri percorsi il 28 giugno 2014. 

Da Cuba a KeyWest a nuoto (con una gamba): un italiano tenta 166 km da record
Salvatore all'età di  15 anni e' stato colpito da una forma particolarmente grave di osteosarcoma e, per salvargli la vita, i medici furono costretti all'amputazione della gamba destra, a metà del femore. 
A 40 anni, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico Salvatore comincia a nuotare: non era mai stato in acqua prima di allora. 
Otto mesi dopo, il 15 luglio del 2006 compie la sua prima traversata senza l'ausilio di protesi performanti, la Capri-Sorrento di 22 km. Subito dopo inizia il suo 'sciopero nuotando', per attirare l'attenzione sui problemi del mondo della disabilità. Una traversata finora mai tentata da alcun nuotatore nelle sue condizioni fisiche. Anche per questo, stavolta, ogni sua bracciata, ogni istante della sfida verrà preparato, monitorato e controllato grazie alla tecnologia. 
"I segnali acquisiti nel corso degli allenamenti saranno poi elaborati per un duplice scopo - sottolineano dal Campus Bio-Medico - Estrarre dati sullo stato di Salvatore, e quindi sull'eventuale necessità di modificare i suoi ritmi di nuoto e riposo; effettuare un'analisi combinata dei dati sulle sue prestazioni motorie e fisiologiche in condizioni estreme, come quelle a cui sarà sottoposto Cimmino durante la sua prova".
L'Università Campus Bio-Medico, in particolare con il pro-rettore alla Ricerca, Eugenio Guglielmelli, è attiva da mesi in questo progetto-impresa con Cimmino. 
"Proprio per i suoi studi nell'ambito della biorobotica, Guglielmelli è stato da poco nominato Vice-President for Publication Activities della Ieee Robotics & Automation Society, la più importante società scientifica a livello internazionale nel campo della robotica e dell'automazione - ricorda l'università - E' il più giovane scienziato a ricoprire tale ruolo nella storia della rivista scientifica".

"Data l'eccezionalità della sfida di Salvatore Cimmino - sottolinea Guglielmelli - che lo porterà ai limiti delle prestazioni umane in termini di resistenza alla fatica e condizioni ambientali uniche in cui si troverà a nuotare tra Cuba e Stati Uniti, ci siamo attivati, insieme al Centro olimpico del Coni, diretto da Armando Spataro, per mettergli a disposizione tecnologie che lo aiutino a mantenersi in sicurezza mentre sostiene gli otto mesi di durissimi programmi di allenamento e per la vera e propria traversata".

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