Terremoto "castigo divino per unioni civili": Radio Maria choc? Macchè, P. Livio si dissocia

04 novembre 2016 ore 15:42, Americo Mascarucci
Radio Maria, l’emittente radiofonica diretta da Padre Livio Fanzaga è sicuramente abituata alle polemiche dal momento che più volte dai suoi microfoni sono state assunte posizioni molto dure, soprattutto sui temi etici.
Fu proprio Padre Livio durante i concitati giorni dell’approvazione in Parlamento della legge sulle unioni civili ad usare parole di fuoco contro la senatrice Monica Cirinnà e quanti si battevano per il riconoscimento delle unioni gay.
Vere e proprie crociate, che hanno contribuito ad alimentare la vulgata di Radio Maria emittente del cattolicesimo conservatore e tradizionalista.
Stavolta però forse anche Padre Livio deve essersi accorto di aver oltrepassato la misura. 
Non lui in verità, ma un collaboratore della radio (in un primo tempo si era pensato erroneamente che fosse il direttore) , che si sarebbe lasciato andare a spiegazioni davvero fuori luogo, oltre che assurde, sulle cause del terremoto che ha devastato il Centro Italia. 
Terremoto 'castigo divino per unioni civili': Radio Maria choc? Macchè, P. Livio si dissocia
La natura in questo caso non c’entrerebbe nulla. La spiegazione sarebbe tutta divina.
"Questi disastri sono conseguenza del peccato originale, si possono considerare come un castigo divino – ha dichiarato uno speaker dell’emittente - Si ha l'impressione che le offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, del matrimonio, alla stessa dignità dell'unione sessuale...viene da pensare che siamo proprio...chiamiamolo castigo divino, ma inteso come un richiamo per ritrovare i principi della legge naturale". 

Parole che hanno ovviamente creato scandalo e che hanno obbligato l'emittente a prendere le (dovute) distanze. 
Una nota di Radio Maria ha precisato che quelle dichiarazioni  "sono di un conduttore esterno, fatte a titolo personale, che non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria a riguardo".
Anche perché, come si può pensare che il Dio misericordioso, il padre buono che perdona e accoglie sempre "il figliol prodigo"possa punire centinaia di persone, uomini, donne e bambini, soltanto perché in Parlamento è stata approvata la legge pro unioni civili e gay? Che c'entrano gli abitanti di Amatrice, Norcia e delle altre zone colpite con la senatrice Cirinnà? E perché far crollare le chiese?
Insomma, alle volte il silenzio è davvero d'oro. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...