"Una notte con la regina": il film sul rischio "reale" di Elisabetta di perdere il trono

05 aprile 2016 ore 11:00, Andrea De Angelis
Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché spesso dimenticate o addirittura non conosciute. Pagine che avrebbe potuto cambiare interi capitoli della storia del Regno Unito. Certo, nella pellicola le vicende sono romanzate come è giusto che sia, ma il fondo di verità basta e avanza per supportare la suddetta tesi. 

La guerra è finita, si scende in piazza a festeggiare. Chiedete ai vostri nonni: mai festa sarà più grande di quella della fine di un conflitto armato. L'allora principessa diciannovenne, come racconta il film di Julian Jarrold, avrebbe assaporato il profumo della libertà. Nei pub, sui bus, in una città piena di soldati, in compagnia di un pilota a dir poco affascinante. Insomma, se davvero fosse andata così forse l'Elisabetta più famosa del pianeta, nonché la regina più longeva del regno britannico, non avrebbe fatto lo stesso percorso. A rischio "reale" il matrimonio con Filippo, ma forse anche lo stesso treno. Del resto lo zio David, Edoardo VIII, pur di non avere obblighi reali aveva abdicato per poi sposarsi con Wallis Simpson. 
Elisabetta quella sera uscì davvero. "Ero terrorizzata di essere riconosciuta", ha raccontato in una rara intervista alla Bbc nel 1985. "Mi ricordo file di sconosciuti prendersi a braccetto e camminare lungo Whitehall. Noi seguivamo quell'ondata di felicità e sollievo", ha detto. Certo, il film esagera un po', ma la storia è vera. Elisabetta, a differenza di quanto si vede nella pellicola, non uscì elegantemente vestita, anzi. Proprio perché temeva di essere riconosciuta optò per ben altra soluzione. 

'Una notte con la regina': il film sul rischio 'reale' di Elisabetta di perdere il trono
Per lei quella sera ci fu l'uniforme del Servizio territoriale ausiliario. Non una maschera, attenzione. Si trattava infatti dell'uniforme del corpo femminile dell’esercito britannico in cui si era voluta arruolare a tutti i costi prima di compiere i diciannove anni. Insomma, il suo carattere era emerso anche in giovanissima età.
Come scrive Repubblica.it la testimonianza di quella serata arriva anche dalla cugina, Rhodes: "Andammo a ballare. Era molto buio lì dentro, ma riuscii a vedere almeno quattro duchi che non erano in compagnia delle loro duchesse". Poi il rientro a Buckingham Palace verso mezzanotte. Chissà cosa avrà sognato quella notte la futura regina. 

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