L'ultima disavventura della Sirenetta: censurata da Facebook per nudità

05 gennaio 2016 ore 19:24, Adriano Scianca
L'ultima disavventura della Sirenetta: censurata da Facebook per nudità
Gli standard di perbenismo di Facebook sono da sempre contestati: mentre gruppi e pagine palesemente offensivi o diffamatori restano on line indisturbati, sul nudo (anche artistico, o anche inserito in contesti de-sessualizzati) subisce da sempre una censura vittoriana. La vicenda capitata alla politica socialdemocratica danese Mette Gjerskov ne fornisce un ulteriore esempio. La donna, infatti, non è riuscita a caricare sulla sua pagina una foto della Sirenetta, la nota scultura bronzea situata all'ingresso del porto di Copenaghen in onore di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen. Il motivo? Sembra che Facebook l'abbia censurata in quanto violava la policy sulla nudità. L'ex ministra accusa il social con queste parole: "Non posso fare pubblicità per il mio blog a causa di questa stupida restrizione. Non avrei mai pensato che il nostro tesoro nazionale potesse essere classificato allo stesso livello della pornografia". Il blocco sarebbe poi stato tolto dal social netowrk. Peccato che la pagina stessa che la ospitava, il portale Tv2, abbia deciso contemporaneamente di sostituirlo con quello di una bandiera per evitare problemi di copyright. Per la Sirenetta di Copenaghen è solo l'ultima beffa. Il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista segarono e sottrassero la testa della statua, che non fu mai ritrovata e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Si è deciso quindi di rimpiazzarla con una nuova sirenetta identica costituita da un unico blocco metallico lavorato. Il 6 gennaio 1998 la testa fu nuovamente rimossa, ma questa volta fu riconsegnata (in forma anonima) e rimessa al suo posto il 4 febbraio. La statua è stata più volte imbrattata di vernice, e l'11 settembre 2003 è stata addirittura sradicata dalla roccia che le fa da piedistallo, forse per mezzo di una piccola carica di dinamite.
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