Truffa da 2 milioni dell'impiegata di banca a danno degli anziani

05 ottobre 2016 ore 10:07, Adriano Scianca
Aveva la passione per le borse firmate e la bella vita, così un'impiegata di banca avrebbe pensato bene di attingere dai conti dei correntisti dell'istituto di credito in cui lavorava, dopo averne carpito la fiducia e prospettando loro la possibilità di effettuare proficui investimenti finanziari in titoli o azioni. In questo modo, la donna si sarebbe fatta consegnare denaro contante in più tranche, che avrebbe intascato o dirottato su altri conti correnti paralleli. Ora il gip di Udine ha disposto per l’impiegata di Tolmezzo la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Secondo gli investigatori la truffa ammonterebbe a ben due milioni di euro. 

Truffa da 2 milioni dell'impiegata di banca a danno degli anziani
L’indagine è partita a gennaio dalla denuncia di un anziano cliente della banca che si è lamentato per l’inspiegabile ammanco di 150 mila euro dal conto corrente. Sono venuti così alla luce i casi di diversi clienti caduti nel raggiro, soprattutto anziani ed emigranti rientrati in Italia con i risparmi di una vita di lavoro all’estero. La donna avrebbe anche operato materialmente sui conti dei truffati a loro completa insaputa, consegnando poi loro rendiconti fittizi con l’indicazione di irreali patrimoni e profitti. 

Tutte le operazioni fraudolente erano annotate in un’agenda ritrovata da carabinieri e Fiamme gialle in una perquisizione eseguita il 3 febbraio a casa dell’indagata, dove è stata sequestrata documentazione cartacea ed elettronica. L’impiegata è accusata dalla Procura di Udine di truffa e riciclaggio. Con i soldi sottratti illecitamente, la donna avrebbe comprato 18 borse griffate di Luis Vuitton, Prada, Fendi, Chanel, The Bridge, una potente Audi Q3, un’abitazione e altri beni per un totale di 250 mila euro. 

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