"IO (non) CI STO!" Selvaggia lancia l'effetto Cantone su VIDEO Intesa SanPaolo

05 ottobre 2017 ore 10:24, intelligo
E' bullismo social quello che sta colpendo il video promozionale di una filiale della banca Intesa San Paolo. Ad essere derisa anche con cattiveria è la direttrice che presentando il suo staff ha cantato: "Io ci sto, ci metto la faccia, ci metto la testa, ci metto il mio cuore" che dire sta spopolando è un eufemismo. 
Apriti cielo. Su YouTube e sui Twitter l'hashtag #IntesaSanPaolo ha spopolato e gli attacchi alla canzoncina sono diventati piano piano un fatto personale contro la donna. 
 

Fino a quando non è apparsa Selvaggia Lucarelli che in un post su Facebook ha parlato del "bullismo" sottolineando che l'iniziativa della filiale in questione non è autonoma, ma anzi fa parte di un contest lanciato proprio dall'Intesa San Paolo "Fate un video per raccontare il bello della vostra filiale!", dice l'invito a partecipare. "Non cerchiamo il nuovo Fellini, mixate allegria e coinvolgete i colleghi!, aggiunge. E infine: "Proietteremo i video più emozionanti durante gli incontri banca Intesa a settembre-ottobre!". 

Ma quello che colpisce subito il lettore è un paragone che fa subito la Lucarelli: "Ci sono cose che dovrebbero rappresentare un prima e un dopo, anche sul web. Per me, il caso Cantone lo ha rappresentato. E' stato il segnale che, come ha detto qualcuno, "il mostro era cresciuto troppo in fretta" e noi non siamo riusciti a rendercene conto. 
Tiziana Cantone non era stata perculata solo da gentaglia, prima di quella corda e di quella porta. Era stata derisa anche da gente perbene, che ha pensato si divertisse pure Tiziana..."
Un paragone forse troppo azzardato? La rete si divide. 

 
autore / intelligo
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