Medico si accorge di iniettare acqua, 12 indagati per botulino contraffatto

06 aprile 2017 ore 11:28, Luca Lippi
Siamo di fronte a un caso di smercio illegale di farmaci peraltro contraffatti. Nello specifico si tratta di Botulino, ma per fortuna (almeno questo) al suo posto si spacciava acqua. Sotto indagine 12 persone, ufficialmente per associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di medicinali a base di tossina botulinica di tipo A. Secondo indagini del Nas venivano commercializzate confezioni contraffatte di 'botulino', disconosciute dall'azienda farmaceutica unica autorizzata a venderle in Italia. In parallelo, nella stessa indagine emerge un commercio non
Medico si accorge di iniettare acqua, 12 indagati per botulino contraffatto
autorizzato in Italia di confezioni destinate alla Turchia.
'In parallelo' ha indotto più di qualcuno a parlare di ‘mercato parallelo’ ma in realtà il mercato parallelo si riferisce a una tipologia specifica di mercato che è quello delle divise estere, non soggetto a controlli o restrizioni valutarie.
In questo caso siamo di fronte a un caso (sempre forzando un po' la definizione) di mercato grigio, cioè un mercato di beni tramite canali di distribuzione diversi da quelli autorizzati o da quelli pensati dal produttore o fabbricante.

IL BOTULINO
Anche detta tossina botulinica, è una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum. È la sostanza più tossica finora conosciuta. Oltre a essere fonte di avvelenamento alimentare, in particolare nel caso in cui si consumino preparati a base di carne o conserve contaminate, la tossina botulinica trova anche utilizzo in ambito medico ad esempio nella terapia dell'acalasia; Botox è il nome commerciale maggiormente conosciuto della preparazione farmacologica che utilizza quale principio attivo questa tossina.

IL CASO
Al centro delle indagini due intermediari che, senza averne l'autorizzazione, vendevano farmaci a base di botulino prodotti in Italia che non contenevano alcuna traccia della tossina ma venivano spacciati per quelli prodotti da un'azienda con sede in Gran Bretagna e distribuiti in Italia da un'unica società autorizzata. 
Numerose le perquisizioni effettuate dai Nas a Napoli, dove il falso botulino veniva prodotto, e a Vinci, la città toscana dove risiede il principale indagato sul filone d'inchiesta turco.
Le indagini sono iniziate quando un medico, ignaro della truffa, ha iniettato il farmaco a una paziente, si è reso conto che non aveva prodotto alcun effetto e quindi ha sporto reclamo al distributore ufficiale. Poco tempo dopo l'azienda farmaceutica inglese ha denunciato la grave anomalia e l'inchiesta è cominciata.

IL FENOMENO DEI FARMACI CONTRAFFATTI
Uno studio dell’Ocse ha scattato una fotografia del fenomeno ma inevitabilmente approssimativa, per l’assenza di cifre certe su ampiezza e dimensioni del traffico. Esemplifica alla perfezione il dibattito in corso sulla diffusione dei “contraffatti”: per l’Oms sarebbe falsificato il 10% dei medicinali che girano per il mondo, ma tra gli addetti ai lavori c’è chi giudica la stima eccessiva. 
Da parte dell’Oms si deve, alcuni anni fa, la prima casistica delle contraffazioni di medicinali, basata su rapporti delle organizzazioni e delle agenzie nazionali: nel 32% dei casi la falsificazione consiste nell’assenza del principio attivo, nel 21% dei casi si notano ingredienti diversi da quelli dichiarati, nel 20% le sostanze attive sono presenti in quantità differente, nel 15% la composizione è corretta ma è sbagliato il confezionamento, nell’8% c’è presenza di impurità o contaminanti, nell’1% dei casi si tratta di copie di prodotti originali.
Per l’Oms si parla di farmaco contraffatto anche quando c’è violazione della tutela brevettuale. Tuttavia, se la contraffazione dei medicinali si lascia fotografare e definire con grande difficoltà, non ci sono invece dubbi sulla crescita di volumi e valori del suo mercato. Secondo gli esperti, in particolare, soffiano sul traffico illegale le politiche di alcuni Stati, la progressiva emancipazione dei consumatori e lo sviluppo dell’e-commerce farmaceutico. 

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autore / Luca Lippi
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