Tumori come riprogrammatori: scoperto il legame col metabolismo

06 maggio 2016 ore 12:55, Lucia Bigozzi
Come un computer. Un cancro individuato in un organo è in grado di riprogrammare il metabolismo di altri organi a distanza, e dunque di provocare di conseguenza altri danni all’organismo. E’ come se la malattia riuscisse in qualche modo a “manomettere” la cassaforte biologica del nostro corpo che “costringe” a lavorare per lui, ovvero a dare alimento alle cellule tumorali. 

Un caso concreto riguarda il fegato e a “forzare” il metabolismo è l’adenocarcinoma al polmone. Lo dicono i ricercatori del Centro per l'Epigenetica e il Metabolismo della University of California, ad Irvine, diretti dall'italiano Paolo Sassone-Corsi. Lo scienziato italiano è considerato il primo studioso al mondo dei ritmi circadiani. Si tratta della prima scoperta del genere a livello internazionale che evidenzia una sorta di “effetto a distanza” del tumore su altre zone dell’organismo con un’azione attiva, in grado di alterare anche nuove aree del nostro corpo. Paolo Sassone-Corsi  spiega a Repubblica che “questo studio cambierà le strategie di lotta ai tumori perché fa capire come il cancro influenzi il metabolismo di tutto il corpo. La scoperta è di grande rilevanza per tutti”. Le derivate di questa scoperta sono davvero fondamentali perché come sottolinea il ricercatore italiano ora c’è la possibilità “a livello clinico di trattare i pazienti prendendo in considerazione le trasformazioni metaboliche imposte dal tumore, e per le quali il paziente è spesso in gravi difficoltà. 

Tumori come riprogrammatori: scoperto il legame col metabolismo
A questo si aggiunge che, comprendendo come l'omeostasi del fegato viene riprogrammata dal tumore, si potranno trovare vie alternative per colpire l'accrescimento tumorale
. I malati di cancro sono sottoposti a enormi stress metabolici, fisiologici e psicologici. E' noto che molti pazienti muoiono per complicanze sistemiche piuttosto che per lo sviluppo tumorale. Il nostro studio individua come il tumore ai polmoni alteri a distanza il metabolismo del fegato attraverso i ritmi circadiani, riprogrammandone il metabolismo. Conoscendo questi meccanismi molecolari accumuleremo informazioni essenziali per i medici quando devono pianificare la chemioterapia e altri tipi di trattamenti farmacologici”.

autore / Lucia Bigozzi
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