Vito è troppo grasso, per lui radiografia choc al centro equino. E' bufera

06 marzo 2017 ore 9:58, intelligo
Vito è troppo grasso, per lui radiografia choc al centro equino. E' bufera
Obeso al centro veterinario senza troppi complimenti. E' dove è stato spedito un 32enne obeso che non riusciva a fare le analisi come gli altri, e la radiografia (un tunnel chiuso al cui interno viene posizionato il paziente) per uno che pesa 180 kg ha dell'incredibile.
“Mi hanno risposto che la barella non sopporta il mio peso e così mi hanno detto di rivolgermi ad una clinica veterinaria” ha ricordato il ragazzo che alla fine si è sottoposto a una risonanza magnetica nel centro equino, l'unica soluzione che può evitargli di soffrire solo per entrare nel macchinario usato da tutti. 
In Italia, al contrario che in America, non esistono strumentazioni radiografiche adatte alle persone oltre un tot di chilogrammi. Ma non è finita qui, perché Vito, questo il nome del paziente, non ha accettato di essere "discriminato" e si è rivolto per farsi difendere al Comitato per le persone obese spiegando di essere stato in un centro equino per l'analisi di cui necessitava. 


DENUNCIA
Una vergogna per Tommaso Prima, segretario del “Comitato per la difesa dei diritti delle persone obese” che ha commentato così l'accaduto: “Ho chiamato alcune strutture ospedaliere per chiedere informazioni racconta Prima E in una di queste l'operatore mi ha detto che l'unico modo per risolvere il problema in 24 ore era quello di rivolgersi ad un centro veterinario equino in provincia di Ferrara. Pensavo fosse uno scherzo, invece è tutto vero”.
Dopo il polverone di polemiche però è tornato il sereno, col primario di radiologia di Lecce che ha invitato il 32enne in ospedale specificando di essere fornito di macchinari con carrello da 250 kg e tunnel da 70 centimetri di diametro. Insomma esiste ed è nella struttura la radiografia per persone obese di 180 kg, un'attrezzatura sanitaria specifica che ha potuto fornire la soluzione perché Vito potesse accertarsi della causa del suo mal di schiena. 
Intanto l'associazione degli obesi attacca: assurdo che "i ciccioni nel 2017 vengano trattati come se fossero cavalli o vacche». Poi per denunciare ancora più energicamente lo scandalo fa un paragone choc, immaginatevi se qualcuno vi dicesse: «Prego, si sieda vicino alla mucca Guendalina e saremo subito da lei». 

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autore / intelligo
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