Messina senz'acqua. Il Cdm dichiara lo stato di emergenza, arrivano “esercito e nave militare”

06 novembre 2015 ore 12:32, intelligo
Messina senz'acqua. Il Cdm dichiara lo stato di emergenza, arrivano “esercito e nave militare”
Messina senz'acqua. E' dramma, sancito anche dal governo ora. I quartieri colpiti dalla crisi idrica sono: Cep, Minissale, Annunziata Alta (contrada Citola, contrada Sorba), Castane, Giostra, Villa Lina, Santa Chiara, Villaggio Svizzero), San Licandro (zona alta), Giampilieri, Zafferia (contrada Macchia) Santa Lucia sopra Contesse (zona alta), Istituto Ortopedico Scalabrino, Masse (San Giorgio, Santa Lucia, San Nicola), Faro Superiore (Luvarazzi), Torre Faro, Ganzirri. I punti di approvvigionamento cittadino saranno Amam, Mili e Torre Vittoria.

E la situazione è da allarme vero e proprio. 

A Messina, nonostante il by pass realizzato tra l'acquedotto di Fiumefreddo e quello dell'Alcantara, l’acqua non era arrivata ovunque e ora si viene a sapere grazie al capo del Genio Civile, Leonardo Santoro, che si è anche rotto. Proprio Santoro si sta recando sul posto per verificare l'entità del guasto.

Nel frattempo il concorso dell'Esercito è stato richiesto dalla prefettura di Messina, per fronteggiare la nuova emergenza 
idrica in città, causata dalla rottura della condotta di Fiumefreddo a Calatabiano, per una frana di ieri. Lo rene noto l'Esercito. Da questa mattina "l'Esercito con 5 autobotti da 80.000 litri -si legge in una nota- sta lavorando nella parte alta della città, difficile da servirecon erogazione diretta per ragioni di natura orografica".

"Gli interventi- prosegue la nota- hanno permesso la prosecuzione della normale attività didattica in due scuole, il Liceo Artistico 
Statale 'E. Basile' e l'Istituto Comprensivo 'San Francesco di Paola'.Inoltre l'istituto Antoniano di Cristo Re, che si occupa della 
distribuzione dei pasti per i poveri e dell'assistenza delle famiglie bisognose, ha potuto garantire, grazie all'acqua immagazzinata in mattinata, il funzionamento della mensa e del servizio docce", sottolinea l'Esercito.

Il Consiglio dei ministri intanto ha dichiarato lo Stato di emergenza per Messina. La situazione a Messina e’ “diventata intollerabile, serve una svolta”. Oggi “si e’ ulteriormente aggravata”, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine del Cdm. messina cdm
Per questo, “la Protezione civile, l’esercito e una nave cisterna militare” interverranno a Messina per riportare l’acqua ai cittadini, annuncia De Vincenti.

Il governo “ha dato poteri straordinari, poteri forti, alla Protezione civile nazionale” ha poi precisato Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, nella conferenza stampa seguita al Cdm che ha decretato lo stato d’emergenza a Messina da giorni senz’acqua. 

Il capo della Protezione civile nazionale, Curcio, scende oggi nel primo pomeriggio a Messina insieme con i suoi uomini- spiega De Vincenti- per prendere in mano una situazione che e’ diventata estremamente difficile” con l’acqua che manca “ormai da più di dieci giorni, e che chiede una svolta”.

(m.m.)
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