Concorso docenti, ai supplenti una cattedra su tre: ma non dovevano sparire?

06 settembre 2016 ore 10:03, Adriano Scianca
Il mondo dei docenti è di nuovo nel caos. Secondo quanto riferisce Tuttoscuola, che sta riportando, giorno per giorno, i risultati provenienti dalle 1.484 commissioni sparse per l’Italia, un posto su tre messo a concorso docenti non verrà mai assegnato, dato che il numero di vincitori è inferiore a quello dei posti messi a bando. Per il momento si tratta di una proiezione, ma le premesse perché si tramuti in un dato di fatto ci sono tutte. Per quanto riguarda, i ritardi delle operazioni (prove scritte e orali, valutazioni e graduatoria finale), la situazione peggiore al momento – scrive la rivista - è al Centro, dove sono state completate solo il 6.4% delle graduatorie (20 su 313 previste). 

Concorso docenti, ai supplenti una cattedra su tre: ma non dovevano sparire?
Più avanti - ma sempre in notevole ritardo rispetto al termine del 15 settembre - le Isole, dove sono pronte il 27,7% delle graduatorie. Tradotto: 1579 posti, uno su tre, nell’arco del triennio non potranno essere assegnati a vincitori. E andranno quindi coperti dai supplenti. Ma non dovevano essere eliminati, i supplenti? Delle 103mila assunzioni promesse per l’anno 2015/2016, poi, il ministero è riuscito a effettuarne soltanto 87mila e 600. Si tratta di assunzioni del tutto slegate dai luoghi di residenza, ma sono pochi quelli che hanno accettato di fare le valigie per raggiungere i luoghi, spesso lontani, in cui si è liberato un posto. 

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