Chi non lavora non fa l'amore, ma prima delle 10 di mattina... fa male!

06 settembre 2016 ore 17:05, Andrea De Angelis
Ricordate quando Adriano Celentano cantava che "chi non lavora non fa l'amore"? Un motivetto indimenticabile, conosciuto da più di una generazione. Perché, in fondo, tutti i torti non li ha. Va bene il fascino, passi la simpatia, ma quanto è importante portare il pane a casa! Senza sessismo di sorta, ci mancherebbe. Il lavoro nobilita tanto l'uomo quanto la donna. 

Ma, attenzione, lavorare prima di una certa ora potrebbe far male. No, non lo scrivono gli abitanti di Siviglia col loro spirito (e orologio) andaluso. A dirlo invece sono i ricercatori di Oxford. Stando ad una ricerca della prestigiosa Università, infatti, cominciare la giornata lavorativa prima delle 10 provoca solo stress e riduce la produttività.
Come riporta La Repubblica, l'indagine svolta da Paul Kelley evidenzia come gli orari da ufficio, dalle 9 alle 17, non siano sincronizzati con l'organismo degli under 55. Ciò comporterebbe non solo aumento di stress, stanchezza e conseguente riduzione della produttività, ma anche altri danni fisici e mentali. Roba da capogiro.

Chi non lavora non fa l'amore, ma prima delle 10 di mattina... fa male!
La domanda sorge spontanea: vale anche per gli studenti? Sembrerebbe di sì. Lo snodo della ricerca sta proprio nel far svolgere le attività in concordanza con il metabolismo e al ritmo circadiano, che continuano a cambiare con l'età e la crescita. Alcuni test avrebbero dunque messo in evidenza che i ragazzini di 10 anni sono poco concentrati prima delle 8,30, mentre i sedicenni ottengono migliori risultati dopo le 10 e gli universitari dalle 11 in poi. Ma per il momento una cosa è certa: la puntualità conosce una sola regola, quella del rispetto. Dunque cari studenti e cari (noi) lavoratori, a qualunque ora, sempre puntuali!

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