Che fine hanno fatto Fabio e Mingo?

07 aprile 2016 ore 11:20, intelligo
di Anna Paratore

Da più di 20 anni è l’unico vero TG della televisione italiana, quello che tra le pieghe della satira dà le notizie che a volte ben più quotati mezzi d’informazione passerebbero sotto silenzio, o va a cercare gli argomenti che agli italiani interessano molto di più di quelli che spesso ci propinano i TG nazionali.  Parliamo, è chiaro, di Striscia la notizia, il TG satirico di Ricci e della sua banda, fatta da autori e da inviati pronti a tutto pur di portare a casa qualche scoop di quelli capaci di far anche cadere un governo, ovviamente in un paese dove i governi cadono.

Non sono pochi gli inviati di Striscia la notizia, tra giovanotti che inseguono improbabili guaritori, a signorine con il cagnolino capaci di far venire il mal di fegato a sindaci di poco spessore. Fino a qualche mese fa, si distingueva tra essi un duo, Fabio e Mingo,
Che fine hanno fatto Fabio e Mingo?
di cui ultimamente prima che sparissero si è parlato parecchio e non certo in termini lusinghieri. 
Domenico De Pasquale (Mingo), quello magro che illustra i servizi  e Fabio De Nunzio (Fabio), quello grassottello che si limita a girare intorno a Mingo al massimo annuendo ma che pare l’autore dei testi, si conoscono da sempre, e hanno un anno di differenza l'uno dall'altro: il primo è nato a Bari il 19 giugno del 1966, e il secondo a Brindisi l'11 ottobre del 1965.  Per 19 lunghi anni hanno collaborato con Striscia la notizia ottenendo un buon successo poi, all’improvviso…  E’ il 29 aprile del 2015 quando il Gabibbo con un tono di voce stranamente serio annuncia la fine della collaborazione di Fabio e Mingo con il TG satirico.  All’inizio l’intervento del Gabibbo appare alquanto nebuloso, e non si capisce bene a cosa si stia riferendo, ma è comunque un comunicato di grosso impatto e nel giro delle ore successive cominciano ad arrivare i primi chiarimenti. La versione ufficiale di quello che sarebbe accaduto, la dà il Gabibbo stesso, e si parla di alcuni servizi presentati dal duo sotto accusa che sarebbero dei falsi clamorosi. In particolare, dice il Gabibbo: "Abbiamo acclarato che il caso di qualche tempo fa della maga sudamericana non esiste. Anche quello del falso avvocato era una messa in scena. E a noi già questo basta. E' una cosa grave" . 
Dunque, Striscia la notizia, una sorta di “Savonarola” televisivo avrebbe taroccato dei servizi per colpa di due collaboratori infedeli? Il fatto ha del clamoroso, e mentre ci si avvia verso il tribunale per un chiarimento definitivo, Fabio e Mingo scompaiono dagli schermi.  Il duo però non ci sta, e dopo qualche ora fa pervenire una smentita pubblica che recita: “Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo in quanto noi - scrivono Fabio e Mingo - ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi".  Attori? Ma non erano autori dei servizi? Stramba puntualizzazione questa, ma i fatti non si fermano qui. A questa dichiarazione sibillina segue una contromossa di Fabio e Mingo, che citano Striscia la notizia per contestare la legittimità del loro licenziamento dal programma Mediaset.    Da notare che non si parla del problema alla base di tutto quanto è accaduto, cioè i servi taroccati che, a sentire i due ex inviati speciali, venivano realizzati seguendo le direttive degli autori di Striscia, ma esclusivamente della legittimità della risoluzione dei contratti di Fabio e Mingo e di alcuni mancati pagamenti.
E se non bastasse, intanto che la giustizia ci faccia sapere chi ha ragione, come e perché, Fabio e Mingo si prendono una sorta di rivincita sul TG satirico della Mediaset. Dopo aver riaffermato pubblicamente in ogni situazione possibile di aver sempre fatto quello che veniva chiesto loro di fare, i due sono tornati in tv con uno show tutto loro, Luciano – L’Amaro Quotidiano, in onda su Telenorba e TgNorba24, che sta riscuotendo un ottimo successo di pubblico e che Fabio e Mingo descrivono così: “È un programma d'intrattenimento a scopo sociale. L'editore di Telenorba ha voluto fortemente che facessimo un qualcosa in cui eravamo ferrati e, dopo anni che ci corteggiava, ce l'ha fatta. Io e Fabio siamo alla conduzione con grande gioia ed energia e questo ci diverte molto. In più, oltre a diverse piccole rubriche come il Cinegiornale e il Tg Rom 24, avremo delle ragazze che faranno quello che facevamo noi un tempo: le inviate.”
Quindi, et voilà Fabio e Mingo lontano da Mediaset, da Striscia ma non dalla TV e, almeno a sentirli parlare, quasi più contenti di prima con una trasmissione tutta loro in cui fanno da mattatori.  Eppure non è così. A scavare un po’ ti accorgi che i due sono piedi di amarezza. “Dopo 19 anni essere cacciati via con una email, senza poter dare nemmeno una spiegazione, fa male”, dicono.  E aggiungono: “Non siamo dei novellini, eravamo veterani del programma ma, quando si commette un errore, ci si parla e ci si chiarisce. Questo purtroppo non è stato possibile: hanno preferito la via più forte e traumatica, sia per noi che per il pubblico. È stato quasi disumano nel loro racconto, dopotutto parliamo di un varietà, non di un telegiornale vero.” Basta, così, chiariscono poi. Ci sono procedimenti giudiziari in corso, e di più non si può dire. 
Tornano al lavoro, Fabio e Mingo, convinti che Luciano – l’Amaro Quotidiano sia la loro grande occasione e che è proprio vero: se si chiude una porta, spesso si apre un portone. Quanti ricordi però della Banda Ricci…


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...