Antitrust in Trenitalia e Ntv per pratiche scorrette: "Caro biglietti online"

07 dicembre 2016 ore 12:38, Luca Lippi
Rete per rete, stavolta nella rete dell’antitrust cadono sia Trenitalia sia Ntv. Non è stata un’iniziativa dell’organismo e neanche un provvedimento di zelo a far scattare i controlli, ma le svariate denunce da parte dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori.
L’antitrust nell’ambito delle pratiche scorrette ha avviato due distinte procedure, la prima nei confronti di Trenitalia, con riguardo ai sistemi elettronici di ricerca e acquisto delle soluzioni di viaggio; la seconda a valre di Nuovo Trasporto Viaggiatori, che gestisce i treni a marchio Italo appunto, in riferimento all’assistenza prestata alla clientela tramite call center telefonici.

La nota dell’Antitrust
Secondo la nota dell’Antitrust, il procedimento contro Trenitalia mira ad "accertare l'eventuale scorrettezza relativa al sistema telematico di ricerca e acquisto - tramite il sito aziendale, la App Trenitalia e le emettitrici self service di stazione - delle possibili soluzioni di viaggio, in particolare nell'ambito dell'opzione 'tutti i treni' ove verrebbe resa un'informazione incompleta riguardo ai treni effettivamente disponibili sulla tratta e orario scelti dall'utente, con esclusione, soprattutto, di molti regionali: in tal modo, il consumatore, verrebbe di fatto orientato verso l'acquisto della soluzione più veloce ed onerosa".

Antitrust in Trenitalia e Ntv per pratiche scorrette: 'Caro biglietti online'

Il procedimento avviato nei confronti di Nuovo Trasporto Viaggiatori, invece, "è volto a verificare l'ipotesi di due pratiche illecite concernenti il sistema di assistenza telefonica predisposto per la clientela tramite call center". In primo luogo "sembrerebbe che il cliente che intenda acquisire informazioni o esercitare i propri diritti/prerogative contrattuali sia di fatto obbligato a rivolgersi ad una numerazione telefonica a sovrapprezzo i cui costi, già alti in partenza, sono suscettibili di aumenti ulteriori e non prevedibili, in ragione di lunghi tempi di attesa o di frequenti cadute della linea e con aumenti dei costi se si richiama". In secondo luogo, il procedimento è volto a "verificare la scorrettezza del comportamento del vettore che avrebbe predisposto un numero a tariffa urbana dedicato all'acquisto dei titoli di viaggio, ma al momento dell'acquisto - prosegue la nota - applicherebbe un sovrapprezzo senza fornire adeguati chiarimenti sulla natura dell'emolumento aggiuntivo preteso".
In conclusione, comprando i biglietti ferroviari online si può anche non risparmiare. Anzi, secondo l’Antitrust c’è il forte dubbio che Trenitalia e Ntv indirizzino i consumatori verso la soluzione più cara. 
Questo il motivo che ha fatto drizzare le antenne dell’Autority, con la soddisfazione delle associazioni di tutela dei consumatori, e che nello sviluppo dell’ispezione, hanno anche sensibilizzato la Guardia di Finanza che ha affiancato la visita ispettiva dell’Antitrust. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...