Cirinnà-Galantino: gender a cena come prova del dialogo

07 luglio 2015, intelligo
Cirinnà-Galantino: gender a cena come prova del dialogo
Tempismo perfetto. Oggi approda alla Camera il ddl “Buona Scuola” licenziato con fiducia una settimana fa da Palazzo Madama. 

In allegato c'è anche la cricolare del ministro Giannini che dopo il faccia a faccia col blocco cattolico di Area Popolare aveva promesso disposizioni ai dirigenti scolastici sul fatto che le attività scolastiche vanno spiegate nel Piano di offerta formativa e che bisogna assicurarsi che i genitori ne siano correttamente informati. L’altro elemento della circolare è che per le attività extra-scolastiche - laddove è più facile inserire sotto varie formule l’ideologia gender, accusano i cattolici impegnati in politica – ci deve essere un dichiarato consenso informato da parte dei genitori dell’alunno. 

Ma non basta, almeno non è sufficiente per gli esponenti delle associazioni scese in piazza per il Family Day il 20 giugno scorso, proprio contro il rischio che la teoria Gender possa entrare nelle scuole. Il blocco del Family Day che proprio ieri ha annunciato che si darà una struttura permanente chiede, invece, l’abolizione dell’articolo 16 del maxiemendamento il riferimento al DL 93/2013 e alla legge 119/2013. E per questo chiedono ai parlamentari cattolici di non votare la riforma se non verrà cancellato. 

Ma sullo sfondo, neanche troppo defilato, c’è un dialogo che si sta profilando e che come tale, fa infuriare associazioni e movimenti cattolici impegnati contro l’introduzione di qualsiasi forma di attività ricollegabile al Gender. Il dialogo riguarderebbe la tanto osteggiata legge sulle unioni civili, come scrive La Nuova Bussola Quotidiana e sarebbe frutto di una cena tra la senatrice Cirinnà che del ddl è la firmataria e monsignor Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, considerato in ambienti cattolici come uno dei protagonisti della trattativa. Trattativa che starebbe prendendo forma in questi giorni in Commissione al Senato.

Galantino aveva fortemente criticato il Family Day del 20 giugno. E qui salta fuori la questione della cena riservata tra l’alto prelato e la senatrice Cirinna; almeno è quanto trapela dai rumors raccolti in ambienti cattolici, proprio sul testo relativo alle unioni civili in discussione a Palazzo Madama. 

Il timore è che il compromesso possa consumarsi proprio sul passaggio delle unioni tra persone dello stesso sesso, ritenuto dai movimenti che vi si oppongono, un modo soft per istituzionalizzare le nozze gay. 

Una posizione quella di Galantino fortemente contestata dal blocco del Family Day ma che non trova riscontro all’interno della Cei, visto che la linea del presidente, il cardinale Bagnasco, non è quella del segretario. Insomma da una parte la piazza, dall’altra i tavoli delle cene e della trattativa. La questione, è certo, non finisce qui. 

LuBi

autore / intelligo
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