Sterlina, un flash crash nella notte: tensione o "sindrome delle dita grasse"?

07 ottobre 2016 ore 14:58, Luca Lippi
Il flash crash è un improvviso crollo della quotazione seguito da una altrettanto rapida risalita, ed è quello che è accaduto questa notte a ridosso dell’apertura dei mercati asiatici alla sterlina inglese.
Tutti, o quasi, in linea con le visioni poco rosee delle economie europee, hanno voluto leggere un chiaro segnale di tensione finanziaria, nei fatto (ma non completamente) è solamente un problema di caratura tecnica.
Senza escludere la possibilità che ci sia stato uno “smaltimento” di qualche posizione particolarmente rilevante sulla valuta britannica, è tuttavia più concreta la possibilità che si siano attivati degli algoritmi che hanno amplificato la caduta verticale della quotazione, il tutto derivato da un errore umano.
In sostanza, se mai si fosse trattato di una vendita massiccia, questa si sarebbe evasa durante una fase di mercato valutario con maggiore liquidità, non tra l'una e le due di notte quando i volumi negoziati sono minori.
Quello che presumibilmente sarebbe successo in concreto, è che un ordine di vendita sia stato inviato due volte (capita!). Oppure che un algoritmo programmato sulla pubblicazione di articoli sensibili alla Brexit, abbia avviato la procedura di vendita e contestualmente tutti gli algoritmi settati su vendite di sterline abbiano captato l’impulso del primo e a domino abbiano avviato le vendite finchè all’apertura, con l’intervento di operatori “umani”, la sterlina ha lentamente ricominciato a prendere valore.
Quando il cambio è andato al di sotto di area 1.19 è stato, per un paio di secondi, difficile anche vedere i prezzi sul monitor. C'era un vero e proprio panic selling sul mercato ma questo è stato causato proprio dall’assenza di operatori umani dei mercati europei, quindi la caduta è stata anche amplificata, e questo è il motivo che non ha consentito il completo recupero di tutta la quotazione (invero allo stato attuale si è quasi completamente ricomposto l’equilibrio.

Sterlina, un flash crash nella notte: tensione o 'sindrome delle dita grasse'?

Una bizzarria tecnica o un errore umano, comunque non è successo niente di così grave, e la Brexit continua a essere solamente un argomento riempitivo utile a fronteggiare i populismi crescenti e i movimenti antieuropeisti, la gran Bretagna e la Sterlina godono di ottima salute, se ne facciano una ragione un po’ tutti.

autore / Luca Lippi
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