Bari: preso un rapinatore, ma è già libero. Giustizia all'italiana?

08 aprile 2016 ore 11:48, Andrea De Angelis
Il punto di domanda è d'obbligo. Perché a leggere la notizia verrebbe istintivo indignarsi, chiedersi il motivo per il quale la fine della vicenda, stando a quanto riportano le agenzie, sia apparentemente sconvolgente per l'opinione pubblica. "Giustizia all'italiana", titolano alcuni. Insomma, siamo alle solite? Noi (per ora) ci limitiamo a riportare la notizia. 

La fonte è autorevole, ovvero l'AnsaI carabinieri hanno arrestato a Bari un giovane di 21 anni con l'accusa di tentata rapina. Il giovane, con il volto coperto e impugnando una pistola, avrebbe preso di mira una tabaccheria di via Campione, al quartiere Picone, ma il titolare sarebbe riuscito a sventare la rapina scaraventandogli contro un espositore di caramelle e riuscendo così a metterlo in fuga.
All'esterno due carabinieri in borghese in servizio antirapina si sarebbero accorti di quanto stava accadendo e il giovane, dopo un tentativo di fuga, sarebbe così stato bloccato, disarmato e arrestato. 
Bari: preso un rapinatore, ma è già libero. Giustizia all'italiana?
La pistola, dettaglio importante, si sarebbe rivelata una innocua 'scacciacani'. Processato per direttissima, il giovane è stato condannato ad un anno e 10 mesi di reclusione con pena sospesa e rimessione in libertà.

Il motivo è giuridicamente chiaro: pena sospesa. Sul sito di Repubblica (Bari) è anche possibile vedere il video dell'episodio. Si nota un giovane, con una felpa grigia, entrare nella tabaccheria. Andando avanti con le immagini ecco il momento in cui il coraggioso rivenditore gli scaglia contro ciò che aveva sul bancone, mettendolo in fuga. 
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