"Checche" ne dica Formigoni, la toppa è peggiore del buco

08 febbraio 2016 ore 12:21, Americo Mascarucci
Migliore assist ai fautori del Disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili non poteva lanciarlo. 
L’ex Governatore della Lombardia e Senatore di Area popolare Roberto Formigoni ha pubblicato un tweet che sa tanto di boomerang. Riferendosi al dietrofront di Beppe Grillo che la lasciato libertà di coscienza sul Disegno di Legge Cirinnà ha scritto: "Odore della sconfitta su #Cirinnà sta procurando crisi isteriche gravi su gay, lesbiche, bi-transessuali e checche varie. Non è bello, poverini". 
Ad accorgersi del tweet il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini che attacca: "Tweet indecente, da vergognarsi". Formigoni dal canto suo di fronte all’inevitabile montare delle proteste e agli attacchi, numerosi, giunti al suo indirizzo, si è poi difeso dicendo: "Accetto di essere criticato, non di essere distorto, stravolto, strumentalizzato. Nel mio tweet di ieri sera non ho insultato nessuno, mi sono limitato a constatare che alcune persone gay, lesbiche ecc….stanno avendo crisi isteriche. Il testo è inequivocabile, si tratta di alcune specifiche persone (a me note) e non di una annotazione generale rivolta a 'erga omnes'. Del resto la lingua italiana è precisa: in italiano, l’assenza dell’articolo determinativo indica chiaramente che si tratta di casi specifici. Se avessi voluto offendere un intera categoria di persone avrei usato l’articolo determinativo: i gay, le lesbiche ecc… Così non ho fatto, accetto di essere criticato, non distorto". 
Però la polemica divampa e naturalmente al di là della precisazione di Formigoni, nemmeno a torto, e presta candidamente il fianco a quanti sostengono che chi si oppone al ddl Cirinnà è spinto da sentimenti omofobi e intolleranti verso le persone gay. Quando invece in realtà la polemica contro il testo in discussione al Senato è sui contenuti non sul riconoscimento dei diritti. Perché tutti alla fine dovrebbero essere concordi nel riconoscere diritti alle coppie gay ferma restando la contrarietà alle adozioni e ad ogni sorta di equiparazione con il matrimonio. 
'Checche' ne dica Formigoni, la toppa è peggiore del buco
Insomma soprattutto i parlamentari che, con lealtà, coraggio e coerenza, si stanno battendo contro il Ddl dovrebbero astenersi dal pronunciare certi giudizi sbagliati e fuori luogo che poi all’atto pratico hanno appunto l’effetto di un boomerang. Per chi li fa certo ma con il rischio di coinvolgere poi tutti quelli che stanno portando avanti la battaglia contro la Cirinnà. 
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