La scelta anti Wi-Fi del sindaco di Borgofranco: "Fa male, ho letto molte cose sul web "

08 gennaio 2016 ore 13:43, Micaela Del Monte
La storia che il Wi-Fi (ovvero la connessione ad internet priva di fili ma basata su onde elettromagnetiche) faccia male alla salute è ormai decisamente vecchia, ma nonostante la scienza sia ancora divisa tra quanti ritengono che possa comportare disturbi come cefalee o vertigini e perfino l'insorgere di tumori e chi invece la ritiene una stupidaggine, c'è chi nel frattempo ha deciso di vietare il wireless nelle scuole. Come ad esempio l'esponente del Movimento Cinque Stelle Livio Tola, Sindaco del comune torinese di Borgofranco d'Ivrea, che ha deciso di farlo spegnere nelle sue scuole elementari e medie.

La scelta anti Wi-Fi del sindaco di Borgofranco: 'Fa male, ho letto molte cose sul web '
"Noi non siamo contrari alla tecnologia. La nostra è una scelta basata sul principio di precauzione. Non siamo in grado di dire con certezza -
ha precisato Tola - se le onde elettromagnetiche siano dannose oppure no, abbiamo letto molte cose in proposito sul web e sappiamo che alcuni Comuni hanno già adottato questo provvedimento". Livio Tola ci ha tenuto a specificare che non si tratta di voler fermare il progresso tecnologico, tant'è che in alcuni punti delle scuole sarà ammesso, come nei laboratori e nelle aule. Non sono mancate ovviamente le critiche delle opposizioni. C'è chi accusa Tola d'incoerenza, come il capogruppo di minoranza Alex Tua, il quale afferma che la maggioranza dovrebbe a questo punto far rispettare anche il regolamento che impone il divieto di usare i cellulari. "Se siete convinti della pericolosità siate coerenti: se bandite il wi-fi allora va pure fatto rispettare il regolamento che vieta l'uso dei telefonini", ha infatti dichiarato Tua. 

La polemica non ha tardato a divampare e per avere spiegazioni su quanto potesse influire il Wi-Fi sulla salute dei ragazzi La Stampa ha contattato un ingegnere del politecnico di Torino, esperto in onde elettromagnetiche, Daniele Trinchero: "Un’apparecchiatura wi-fi a norma - ha detto - ha una potenza di trasmissione che oscilla fra i 30 e i 40 milliwatt. Un cellulare, ne raggiunge 300. E se ce ne sono più di uno nella stanza le frequenze si sommano, mentre il passaggio dei dati con il Wi-Fi, oltre a non essere continuativo, non può mai superare la potenza massima". Ma il sindaco grillino, invece di sentire un esperto, ha preferito affidarsi al web, un po' come tutte le mamme ipocondriache e preoccupate per i propri piccoli. E chissà che la motivazione nascosta di questa scelta non sia quella di evitare ai ragazzi di usare i telefoni a scuola, magari per copiare.
caricamento in corso...
caricamento in corso...