La strana coppia editoriale Hitler-Anna Frank, uniti dalla scadenza del copyright

08 gennaio 2016 ore 15:13, Americo Mascarucci
Per una coincidenza editoriale, Adolf Hitler e Anna Frank si ritrovano "insieme" in libreria.
Il carnefice e la vittima uniti dalla caduta dei diritti d'autore delle rispettive opere.
Andiamo per ordine:
Sono trascorsi 70 anni dalla morte di Hitler e così  secondo la legislazione europea sul diritto d'autore, il Mein Kampf, ossia il manifesto del dittatore tedesco può tornare nelle librerie. I testi del dittatore erano proprietà della Baviera che per evitare il diffondersi di ideologie razziste e antisemite ne aveva sempre vietato la divulgazione. Un divieto caduto adesso con il trascorrere del settantesimo anniversario della morte di Hitler, fatto questo che ha fatto scadere l'esclusività sui diritti dell'opera detenuti dal governo bavarese che non ha più di fatto alcuna autorità per impedire che il libro torni in commercio. Tuttavia i promotori dell' iniziativa editoriale hanno spiegato che la decisione di riportare nelle librerie l'opera di Hitler ha uno scopo "esclusivamente critico" teso proprio a confutare e smontare l'ideologia nazista. I curatori dell'Istituto di storia contemporanea di Monaco di Baviera hanno scelto di pubblicare 3500 tra annotazioni e note a piè di pagina. "È imperativo smontare permanentemente Hitler e la sua propaganda per contrastare l'efficacia della potenza simbolica di questo libro", ha scritto sul suo sito l'istituto per la storia contemporanea di Monaco che ha deciso di curare la nuova edizione del Mein Kampf.
Una decisione che ha acceso un dibattito durato per mesi e conclusosi poi con un sostanziale via libera anche da parte della comunità ebraica di Monaco di Baviera che ha apprezzato l'intento degli storici di pubblicare i testi hitleriani, non per promuoverli, quanto per dimostrare ancora di più l'assurdità delle tesi naziste.

La strana coppia editoriale Hitler-Anna Frank, uniti dalla scadenza del copyright
Intanto in Francia  un professore dell'Università di Nantes, Olivier Ertzscheid, e la parlamentare francese Isabelle Attard hanno pubblicato su Internet la versione integrale - in lingua originale e gratuita - del "Diario di Anna Frank" nonostante una controversia di vecchia data sulla scadenza del copyright del libro. Il testo è disponibile dal primo gennaio.
Sono infatti trascorsi settant'anni dalla morte della ragazzina ebrea morta nel campo di concentramento di Bergen Belsen nel 1945 e anche in questo caso sarebbero cessati i diritti d'autore fino ad oggi detenuti da una fondazione di Basilea. E' il caso tuttavia di utilizzare il condizionale perché come detto è nata una controversia giudiziaria con questa fondazione, la quale sostiene che l'opera di Anna Frank in realtà sarebbe il frutto del lavoro del padre che ha raccolto tutti i testi del diario diventandone a tutti gli effetti co-autore. L'uomo è morto nel 1980 e quindi secondo i responsabili della fondazione i diritti scadrebbero soltanto nel 2050.  Tesi però contestata dall'Anne Frank Foundation, costituita nel 1957 proprio dal padre della ragazza per preservare dalla distruzione il nascondiglio di Amsterdam dove Anna visse con la famiglia sino a quando furono arrestati e deportati nel campo di concentramento dietro denuncia di alcuni vicini.  Questa avrebbe pronta da tempo una versione digitale dell'opera con una ricostruzione filologica delle varie versioni e gli approfondimenti storici che dovrebbe uscire proprio quest'anno a settant'anni dalla morte di Anna.

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