Camera "salata", non solo il caffè ma anche il supplì costerà di più: sempre poco?

08 marzo 2016 ore 9:43, Americo Mascarucci
Il caffè passa da 80 a 90 centesimi, il cornetto da un euro a 1,20, i mignon da 60 centesimi a 80 centesimi. Cresciuto anche il prezzo del prosecco che da oggi costerà 4 euro e degli aperitivi alcolici che costeranno 4,50 euro.
Per quanto riguarda il pranzo subiscono un aumento di prezzo i fritti,con l'immancabile supplì che passa da 1.30 a 1.50 euro. 
E' il risultato dell'aggiornamento del listino prezzi del bar di Montecitorio che da oggi vede salire i costi di cibi e bevande
Una decisione che si sarebbe resa necessaria al fine di ripianare i bilanci della società che gestisce il servizio di ristorazione della Camera dei Deputati che sarebbe in perdita. E così dopo l'introduzione dell'obbligo dello scontrino preventivo adesso è arrivato anche l'inevitabile aumento dei prezzi. 
Una decisione che servirebbe a scongiurare il rischio di tagli sul personale qualora le perdite di bilancio dovessero aumentare. 
Scontrino obbligatorio prima di consumare cibi e bevande, ritocco dei prezzi e adesso anche una rivisitazione degli ordini per evitare eccessivi sprechi e avanzi. Saranno quindi ridotti gli ordini nelle giornate del lunedì e del venerdì quando la presenza di deputati è minore rispetto agli altri giorni e si registrerà anche un consistente dimezzamento degli ordinativi delle mandorle, che pare siano molto richieste a Montecitorio come rinforzo all'aperitivo ma che a conti fatti peserebbero molto sul bilancio della società. 


Camera 'salata', non solo il caffè ma anche il supplì costerà di più: sempre poco?
"I prezzi alla Buvette continuano ad essere più bassi rispetto i listini medi pagati dai cittadini italiani – denuncia il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Oramai la classica tazzina di caffè consumata al bar è arrivata a costare 1 euro in numerosissimi esercizi, e 1 euro l’uno costano anche mignon e piccole paste. Per un aperitivo alcolico, il costo medio in Italia non è inferiore ai 5 euro, contro i 4,5 euro assicurati a Montecitorio. Sembra proprio che i politici italiani, nonostante i nuovi listini della Buvette, continueranno a godere dei soliti privilegi, spendendo meno per bere e mangiare rispetto a quanto pagano mediamente i cittadini italiani" – conclude Rienzi. 
Insomma un aumento che al cittadino comune sa tanto di beffa. 


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