Codacons: che succede ai listini dei carburanti? Petrolio giù, ma benzina sale

09 dicembre 2015 ore 12:21, intelligo
Codacons: che succede ai listini dei carburanti? Petrolio giù, ma benzina sale
Che succede al prezzo della benzina? Se lo chiede il Codacons nell'esposto all'Antitrust che accende i riflettori sui listini dei carburanti in Italia. Tutta colpa di quel secondo posto in Europa quanto a prezzi del diesel e al quarto per quelli della benzina.
Qualcosa non torna per il Codacons che chiarisce che "mentre le quotazioni del petrolio crollano toccando il minimo dal 2009, l'Italia è ai vertici della classifica Ue per i prezzi di benzina e gasolio". Ecco le ragioni dell'esposto anche alla Commissione Europea "affinché si faccia luce sulla dinamica dei listini dei carburanti nel nostro Paese. Un litro di benzina costa in Italia quasi il 20% in più rispetto al media Ue mentre per il gasolio la differenza col resto d'Europa raggiunge il +18%".

Ma è quando scende nei particolari e snocciola i numeri che non tornano che l'accusa si fa precisa e documentata: "Con una media di 1,340 euro per un litro di gasolio, l'Italia si piazza al secondo posto della classifica Ue dove il diesel costa di più. Peggio di noi solo il Regno Unito (1,543 euro al litro). Sul fronte della benzina, invece, con 1,475 euro al litro, il nostro Paese occupa la quarta posizione, dietro Paesi Bassi (1,545 euro/litro), Regno Unito (1,502 euro/litro) e Danimarca (1,499 euro litro), Ppaesi dove tuttavia il reddito medio è assai più elevato del nostro".

Per il presidente Carlo Rienzi tutto questo è inaccettabile. Che senso ha tale differenza? "E' causata -spiega - in parte da una tassazione eccessiva, in parte da un allineamento troppo lento dei listini alle quotazioni del petrolio. Proprio il mancato ribasso dei prezzi alla pompa porta gli automobilisti in viaggio per il ponte dell'otto dicembre ad affrontare una stangata pari a trenta milioni di euro solo per i rifornimenti di carburante". E il mancato ribasso dei prezzi indovinate chi ha colpito? I vacanzieri che per il ponte dell'Immacolata hanno affrontato una stangata pari a 30 milioni di euro solo per i rifornimenti di carburante. 
Ora, dopo l'accusa, non resta che aspettare la difesa. 




autore / intelligo
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