Galaxy Note 7, maledizione incendio: prima le batterie ora la fabbrica produttrice

09 febbraio 2017 ore 16:14, intelligo
di Stefano Ursi

Non ha fatto in tempo a spegnersi l'eco degli episodi di esplosione di batterie di #Samsung Galaxy Note 7, che dalla #Cina arriva la notizia di un #incendio scoppiato ieri nella fabbrica di Tianjin, dove si producono le #batterie del Note 7. La notizia è riportata dai media cinesi, che spiegano come al momento non ci sono notizie di morti o feriti, e non è ancora dato ancora conoscere le cause del divampare delle fiamme. A fornire una prima spiegazione dei fatti è stata, come riportano i media online, Samsung SDI che si occupa appunto di fornire le batterie di Note 7 e che ha parlato di incendio divampato in un deposito di scarti. Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, Samsung aveva spiegato i motivi delle batterie che prendevano fuoco, surriscaldandosi. E aveva bloccato le vendite e annunciato il richiamo dei Note 7.

Galaxy Note 7, maledizione incendio: prima le batterie ora la fabbrica produttrice
BATTERIE IGNIFUGHE, LE RICERCHE - Sempre in questo senso, poi, si registra nei giorni scorsi un'interessante spunto della Stanford University che ha messo a punto, come si legge sulla ricerca pubblicata su Science Advances, delle batterie ''ignifughe'', in grado di non andare velocemente al punto di fiamma e mettendo così al riparo gli utilizzatori da rischi come quello del Note 7. Tutto si annoda attorno al 'trifenilfosfato', ovvero un ritardante di fiamma inserito all'interno del separatore, capace di essere rilasciato appena la batteria tocca i 150 gradi. E di estinguere la fiamma in 0,4 secondi. L'effetto di perdita di potenza della batteria, come accadeva in altri modelli pensati e sperimentati con altre modalità per non esplodere, in questo caso non ci sarebbe.


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