Kenya: "discriminatorio" chiudere Dadaab, campo profughi da record

09 febbraio 2017 ore 20:35, Adriano Scianca
Dadaab non chiuderà. Il campo profughi più grande del mondo si trova in Kenya e da anni ospita circa 350 mila persone. Il governo di Nairobi aveva deciso di chiudere entro il prossimo maggio il campo e di rimpatriare forzatamente in Somalia i suoi abitanti: troppo forte, avevano detto, la minaccia per la sicurezza nazionale a causa delle infiltrazioni di al Shabaab, gruppo estremista somalo legato ad al Qaida. 

Kenya: 'discriminatorio' chiudere Dadaab, campo profughi da record

ABUSO DI POTERE
Il campo, secondo i funzionari del governo, è stato usato dal gruppo per pianificare attacchi terroristici, come quello compiuto nel marzo 2015 all’università di Garissa, dove sono state uccise 148 persone. Ora l’Alta Corte del Kenya ha bloccato la decisione del governo. Secondo il giudice John Mativo, il ministro keniano della Sicurezza interna ha abusato del suo potere nell'ordinare la chiusura del campo. Amnesty International e la Commissione nazionale keniana per i diritti umani si erano opposte all'ordine del governo. Mativo l'ha definito “discriminatorio”, in quanto viola sia la costituzione sia i trattati internazionali che proteggono i rifugiati. 

VENT'ANNI NEL CAMPO
Inoltre, il giudice ha stabilito che il governo del presidente keniano, Uhuru Kenyatta, non ha provato che i rifugiati somali possano tornare in patria in sicurezza. Nairobi ha reso noto che farà appello contro la decisione del giudice. Dadaab è stato costruito nel 1991 come soluzione temporanea per le famiglie che abbandonavano la Somalia a causa della guerra civile: oggi è diventato una città e ospita persone che vivono lì anche da vent’anni. Nel campo ci sono centinaia di migliaia di tende, decine di scuole, stazioni di polizia e case costruite con blocchi di calcestruzzo e altri edifici. 
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