Thailandia, 2 italiani strappano bandiere: arresto con obbligo di scuse in VIDEO

09 gennaio 2017 ore 21:14, Americo Mascarucci
"Eravamo molto ubriachi, non volevamo offendere il popolo e la cultura thailandesi. Siamo molto dispiaciuti".
Così si sono giustificati i due turisti italiani in vacanza in Thailandia arrestati con l'accusa di aver vilipeso la bandiera nazionale thailandese. 
Secondo la legge locale, il vilipendio alla bandiera nazionale può essere punito con il carcere fino a due anni e una multa fino a 4mila Bath, poco più di 105 euro. 
In un filmato ripreso da alcune telecamere di sorveglianza si vede uno dei due italiani tirare giù dal pennone una bandiera e subito dopo l'altro strapparne altre tre.
Mentre il primo sembra farlo senza particolari intenzioni, il secondo invece sembra accanirsi contro le bandiere con particolare violenza e rabbia.
I due, che compariranno davanti al tribunale militare di Surat Thani, sono stati costretti a scusarsi in un video. 
Video che ha scatenato una bufera sul web: 336mila visualizzazioni e 770 commenti, numerosi di ingiuria e offensivi.
Thailandia, 2 italiani strappano bandiere: arresto con obbligo di scuse in VIDEO

Si sono giustificati dicendo di essere ubriachi dopo aver passato la serata in un pub. 
In un video diffuso su YouTube e ripreso nella stazione di polizia di Krabi, i giovani si sono scusati con le mani giunte al petto (il "wai" thailandese) e ribadendo il loro amore per la Thailandia. 
"Siamo davvero dispiaciuti, non sapevamo della legge che protegge la bandiera", dice uno di loro.
E qui da italiani ci sarebbe proprio da vergognarsi, perché è come dire che strappare le bandiere di Paesi esteri in cui si sta soggiornando per turismo è quasi normale, una prassi quasi consolidata.
Non è questione di legge ma di rispetto per chi ci sta ospitando. 
E se questo è il rispetto per una bandiera straniera, quale rispetto per il Tricolore?




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