Scala l'Everest ma "con Photoshop": coppia indiana dal passato 'ritoccato' - FOTO

09 luglio 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Dinesh e Tarakeshwari Rathod due poliziotti indiani sono la ''prima coppia indiana a riuscire nell’impresa'' di scalare l'Everest. 
Almeno così sembrava con tanto di foto mostrate in pompa magna che li raffiguravano in cima alla vetta.
Un vanto per l'India. I due tornati nel loro Paese hanno raccontato della loro salita sul Tetto del Mondo rivendicando di essere la prima coppia indiana a portare la bandiera nazionale sulla montagna più alta della terra.
In una conferenza stampa convocata con tutti gli onori hanno inoltre dichiarato:
"Siamo la prima coppia indiana ad aver scalato l’Everest. Felicemente lo annunciamo al mondo. Era il nostro obiettivo da anni e ci siamo detti che se ci fossimo riusciti, avremmo avuto finalmente un figlio".
Chi ha avuto modo di vedere le foto dell'impresa avrebbe però notato alcune incongruenze.

Le foto secondo i due indiani sarebbero state scattate alle 06.25, ora dell’arrivo in cima, mentre le ombre sembrerebbero indicare riflessi tipici della tarda mattinata. Le tute indossate dai due poi non sarebbero coerenti nella colorazione, rosse in alcune foto, arancioni in altre.
Ma le incongruenze non sarebbero nulla di fronte alla denuncia di Satyarup Siddhanta, un alpinista di Bangalore che avrebbe riconosciuto su Facebook le sue foto ritoccate dai due.
Sarebbe infatti lui li scalatore arrivato sull'Everest e sue sarebbero le foto che però secondo il diretto interessato sarebbero state manipolate tramite i moderni strumenti della tecnologia. 
La salita dei poliziotti indiani infatti risalirebbe al 23 maggio scorso quando molte altre persone, Siddhanta su tutte, scalarono la vetta.

Scala l'Everest ma 'con Photoshop': coppia indiana dal passato 'ritoccato' - FOTO
Così sono scattate le indagini e i due indiani sono accusati di falsità dal Dipartimento del Turismo del Nepal. Insomma, si dovrà scoprire se quelle foto siano state scattate sfruttando i poteri di Photoshop!
L’Ente del Turismo del Nepal (di fatto lo stesso che ha certificato l’impresa basandosi sulle immagini) è stato costretto ad aprire un’inchiesta sull’accaduto. Tutto lascia pensare che se confermato, come probabile, ai due verrà ritirato il certificato ottenuto e potrebbero essere banditi per 10 anni dalle montagne dell’Himalaya.
Anche perché emergono altre accuse simili nel passato della coppia. 
Nel 2014 annunciarono infatti di aver "scalato le 10 vette più alte d’Australia" ai media indiani con tanto di articoli celebrativi. Un gruppo di alpinisti, però, denunciò che non era vero: i due avevano approcciato solo cinque vette e poi era tornata a casa.
Insomma il lupo perde il pelo ma non il vizio?

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