Effetto Macron, perché Manuel Valls è il nuovo Gennaro Migliore

09 maggio 2017 ore 14:02, Andrea De Angelis
Ci sono ragioni che la politica conosce eccome. Altro che ideologie, il carro del vincitore ha il suo fascino. Dalla biga al partito 2.0 poco cambia, salire è importante. Anzi, conta farlo al momento giusto. Uscendo allo scoperto non troppo presto, ma neanche in ritardo. Così c'è un certo Valls che dopo aver perso la guida del partito socialista in Francia (sconfitto da un candidato più duro e puro come Hamon, il cui programma resta tra i migliori per l'Eliseo), ha atteso l'esito del ballottaggio e, registrato il trionfo di Macron, ha pensato bene di definire come "morto" il caro, vecchio partito socialista. Formazione politica che in Francia ha una storia superiore all'età del nostro Manuel. Da Manuel ad Emmanuel il passaggio è brevissimo. Un po' come da Gennaro a Matteo

Effetto Macron, perché Manuel Valls è il nuovo Gennaro Migliore
VALLS SEGUE MACRON
Un necrologio. "I vecchi partiti stanno morendo o sono morti", ha detto Valls.  "Il partito socialista è morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai è il passato. Tutti quelli che si riconoscono nel progetto riformista di Emmanuel Macron dovrebbero impegnarsi pienamente". Parola di Manuel Valls, uno che pochi mesi ha preso uno schiaffone dal suo elettorato e che ora, evidentemente ripresosi, è pronto a ripartire. "Sarò candidato nella maggioranza presidenziale e desidero unirmi al nuovo movimento", ha rivelato l'ex primo ministro socialista in un'intervista alla radio Rtl. Valls ha anche invitato tutti "i deputati uscenti, progressisti, quanti hanno esortato a votare Macron prima del primo turno, quanti "auspicavano una sua vittoria", a fare altrettanto.

QUANDO MIGLIORE SCELSE RENZI
Anche in Italia c'è chi ha lasciato la sinistra per spostarsi più verso il centro. Uno degli ultimi ad aver fatto questo passaggio, legittimo ci mancherebbe, è stato sicuramente Gennaro Migliore. Già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, è stato deputato e capogruppo di Rifondazione Comunista - Sinistra europea dal 2006 al 2008. È stato capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera nella XVII Legislatura fino a giugno 2014, quando ha lasciato il partito per entrare quattro mesi dopo nel Partito Democratico. Quando Matteo Renzi era già premier da qualche mese (e lo sarebbe stato ancora per due anni). Dopo un incarico municipale a Roma e l'incarico di relatore dell'Italicum, il 28 gennaio 2016, in occasione del rimpasto del governo Renzi, è stato nominato sottosegretario di stato al Ministero della giustizia. Incarico confermato nel governo Gentiloni undici mesi dopo. 

MA VALLS RISCHIA IL POSTO
Attenzione però. Se la scelta di Migliore sembra essere stata quella che porta nel cognome, lo stesso non si può dire per Valls. O meglio, non è affatto scontato. I nomi dei candidati nelle 577 circoscrizioni francesi saranno infatti annunciati giovedì. Nella circoscrizione di Manuel Valls è "già stata scelta una candidata" ha fatto sapere il comitato per le investiture di En Marche. "L'investitura non è automatica" e sarà fatta in "totale indipendenza", ha aggiunto il neonato movimento. Insomma, il posto per l'ex premier francese non è affatto certo e quella "totale indipendenza" lascia intendere che anche Macron non interferirà. Cosa accadrà, dunque, se Valls dovesse essere fatto fuori? Sarà il tempo a dirlo...

#valls #macron #enmarche 


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