Smartphone, occhio alle App-spia: è allarme privacy da quelle di salute e fitness in giù (VIDEO)

09 novembre 2015 ore 10:28, intelligo
Smartphone, occhio alle App-spia: è allarme privacy da quelle di salute e fitness in giù (VIDEO)
"Come spiare Android? Semplice! Grazie ad una semplice applicazione e al vostro PC potrete spiare qualsiasi smartphone Android in pochissimi passaggi. Scoprite come fare in questa guida" cita il distico di presentazione di un video su You tube che ama dare istruzioni per l'uso in materia... 
Dunque l'allarme lanciato, dopo lo studio del MIT, che rivela che le app per Apple e Android sono come 'spie' che condividono con piattaforme come Google, Apple e Facebook le informazioni sensibili e personali degli utenti, non fa che confermare quanto già accertato: chi vuole può 

Le app Android poi condividono nome e indirizzo mail, quindi davvero dati personali e che riguarderebbero la privacy degli utenti. Che non solo sembrano indignarsi poco, ma proprio non si interessano alle "crepe" nella sicurezza che queste "spie-App" sono capaci di creare. 

I numeri parlano meglio delle parole: il 73% delle applicazioni Android puntano sugli indirizzi e-mail degli utenti che condividono, il 47% della applicazioni iOS i dati sulla localizzazione.
Al quotidiano BBC News, la Privacy International ha detto che i risultati sono la "prova di come i dispositivi ci tradiscono".
Ma basta vedere questo video, si seguito per capire che era bene nota la falla sui dati.

Praticamente attraverso il traffico HTTP e HTTPS registrato, sono in grado di monitorare e venire a conoscenza dell'utilizzo delle diverse applicazioni con tanto di scambi dati personali, comportamentali e legati alla localizzazione.Le applicazioni Android poi sono più pericolose di quelle iOS: dalla ricerca risulta l'invio di info personali a 3,1 domini di terze parti, in media (meglio le applicazioni iOS a 2.6 domini di terze parti). 

Ed ecco le preferenze: Android spartisce con gli altri il nome (il 49% delle app) e le mail (il 25%) mentre iOS si è fermata al 18% di condivisione dei nomi contro il 16% gli indirizzi email.
Occhio alle Appi di salute e fitness: tre su trenta applicazioni condividono i termini degli utenti e i dati attraverso domini di terze parti come doubleclick.net e googlesyndication.com (di proprietà di Google), e poi anche domini di Apple e Facebook.

Dunque attenzione: molte app gratuite che promettono protezione sono App-spia che installano altre app dannose. E spazzatura. 

(m.m.)

 
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...