Con "Destination Italia" Intesa San Paolo vuole portare più turisti nello Stivale: basterà un clic

10 febbraio 2016 ore 16:48, Andrea De Angelis
Con 'Destination Italia' Intesa San Paolo vuole portare più turisti nello Stivale: basterà un clic
Quante volte ci siamo sentiti ripetere che se ci fossero stati gli investimenti giusti, le politiche idonee e uno sforzo congiunto l'Italia avrebbe potuto vivere di solo turismo? Certo, un messaggio per certi versi semplicistico, ma in perfetta armonia con il patrimonio artistico che può vantare la penisola. Prima in tutte le classifiche del mondo, ma non meta preferita dai turisti del pianeta. Qualcosa dunque non torna. Così la notizia della discesa di campo di Intesa Sanpaolo in questo settore merita di essere compresa più a fondo, anche perché al di là del nome azzeccato, è bene capire cos'è e come funziona "Destination Italia". 

L’Istituto di credito ha firmato l’accordo con lastminute.com group e l’amministratore delegato Marco Ficarra per una NewCo in cui i tre soci fondatori sono rispettivamente presenti con il 38%, il 57% e il 5%, con un investimento iniziale in equity di 6 milioni di euro. Lo scopo è quello di un progetto, "Destination Italia" che punta a valorizzare e vendere all’estero il "prodotto Italia". In perfetta sintonia con quanto detto, dunque. 
In particolare Destination Italia non vuole essere un’agenzia di turismo online, ma un aggregatore di offerta turistica italiana che si spinge più in là andandola a promuovere e commercializzare sui mercati esteri, sia direttamente presso i viaggiatori che indirettamente attraverso operatori esteri come tour operator, agenzie e partner di sistema. L’operazione punta a generare, basandosi su entrambe le leve, fino a 10 milioni di nuovi arrivi internazionali. Ed è questo il punto cruciale: riuscire cioè ad aumentare con un cospicuo investimento e una giusta strategia l'afflusso di turisti stranieri nello Stivale. Una opportunità da cogliere al volo specie in vista dei prossimi appuntamenti di respiro mondiale, con il Giubileo della Misericordia in corso, quello ordinario tra nove anni e la possibilità di ospitare le Olimpiadi nel 2024. 

Come funzionerà dunque Destination Italia? Come spiega Corriere.it, l’azione della nuova start-up si baserà sulla promozione strategica del patrimonio turistico italiano, operando una destagionalizzazione e la valorizzazione di destinazioni ancora oggi di nicchia. Saranno proposte in modo integrato e confezionato offerte di hotel, pacchetti turistici, attività culturali ed esperenziali, servizi di biglietteria, trasporti privati e locali, insieme a servizi d’informazione, attrazione e intrattenimento. La roadmap prevede l’avvio delle attività di marketing e di vendita per metà 2016, dunque tra pochissimo. La curiosità è tanta, la speranza pure.
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