Serena Autieri è Lady Diana a teatro: "Per fortuna non siamo in Inghilterra"

10 febbraio 2017 ore 10:58, Andrea De Angelis
Un capolavoro teatrale. La capacità di interpretare le due anime di una donna nota in ogni angolo del pianeta, morta troppo presto. Il cui dolore è stato sconosciuto a lungo ai più e che ora arriva a teatro, per la prima volta, in Italia. Da non perdere, anche perché ad interpretare la principessa che conquistò sudditi, ma anche curiosi e mondo del gossip, nonché il mondo del volontariato e della solidarietà è una delle artiste italiane più brave, eclettiche e capaci di recitare, ballare e danzare. Una donna così, che sa fare praticamente tutto sul palco, ha l'identikit perfetto per interpretare i due volti della protagonista assoluta dello spettacolo. Serena Autieri si racconta al Corriere. Ma prima vediamo lo spettacolo.

Serena Autieri è Lady Diana a teatro: 'Per fortuna non siamo in Inghilterra'
Lo spettacolo
Il teatro Sistina di Roma vedrà la prima di "Diana&LadyD" proprio il giorno di San Valentino, martedì 14 febbraio. Così si legge sul sito di uno dei teatri più noti d'Europa: "L’infanzia difficile, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine affiorano in un flusso di coscienza intenso e poetico. Il sipario si apre sull’ultima notte, quella dell’incidente. Diana sta per lasciare l’hotel Ritz e raggiungere Dodi per fuggire l’ennesimo presidio dei fotografi. Un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco manifestarsi l’altra parte di sè. L’occasione per dirsi definitivamente tutto. Un rinfacciarsi di colpe e di accuse ma è anche il tentativo ultimo di essere comprese. Fino ad arrivare al perdono, alla ricomposizione del sè, dopo di cui anche la morte, può essere abbracciata con tenerezza".

Serena Autieri
"Mi sono rivista tutti i filmati, ho studiato ogni dettaglio non per imitarla: non è un documentario sulla vita di Lady D, è un’interpretazione teatrale. Non mi è piaciuto il recente film con Naomi Watts: troppo romanzato e superficiale, una sceneggiatura edulcorata, forse condizionata dal timore di risultare sgradevole alla Casa Reale" dice l'Autieri. Poi si mostra franca: "Non siamo in Inghilterra, per fortuna, ci sentiamo più liberi di raccontare la verità". Poi la scena più forte dello spettacolo, quella del parto: "Diana stava per dare alla luce il primo erede, ma doveva farlo senza disturbare le partite di polo del marito. Frustrata e sconfitta, si infilava le unghie nella carne e, racconta lei stessa, si buttò dallo scalone della residenza per abortire". Alla fine dello spettacolo le due Diana si incontrano: "Si danno la mano e vanno incontro alla morte". Lì dove saranno unite per sempre. 
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