In Grillo Vs Grillo Beppe mostra il suo lato B, guarda caso nei teatri di Roma e Milano

11 novembre 2015 ore 16:51, Americo Mascarucci
In Grillo Vs Grillo Beppe mostra il suo lato B, guarda caso nei teatri di Roma e Milano
Beppe Grillo torna in teatro mettendo in scena uno spettacolo poliedrico in cui il comico e il politico si uniranno, o meglio si contrasteranno, fino a creare gli ingredienti di un personaggio quasi inedito, una sorta di dottor jekyll e mister hyde che si alterneranno di volta in volta fra umori contrastanti e parodie diversificate.

Nel nuovo spettacolo Grillo gioca proprio sul dualismo politico-attore e questo dualismo è percepibile già nel titolo: “Grillo vs Grillo”
In pratica il leader dei 5Stelle metterà in scena il meglio della sua doppia natura, la vena comica e quella del capopopolo, con il chiaro intento forse di dimostrare che audience e consenso elettorale alla fine possono pure essere le facce di una stessa medaglia. 
Due le piazze al momento prenotate per andare in scena: dal 2 al 5 febbraio a Milano e dal 9 al 12 febbraio a Roma.
Sarà un caso che entrambe le città saranno chiamate al voto la prossima primavera?

Dunque lo spettacolo inizia con un Grillo diviso a metà fra il suo essere attore comico e leader politico. Due personalità che andranno a scontrarsi nel corso dello spettacolo con la schizofrenia come filo conduttore, per poi alla fine far prevalere definitivamente una personalità sull’altra.
Prevarrà quindi il comico o il politico? 
Grillo è dunque alla ricerca della propria personalità dopo che l’essere contemporaneamente attore e politico lo ha portato a vivere una profonda crisi di identità.

"Ho fatto e sto facendo passi indietro – ha spiegato Grillo presentando il suo spettacolo - Sto cercando di fare il garante del movimento. Una volta che si sarà chiarito che non sono il leader del Movimento, che non sono in carica, che non devono votare Grillo ma un'idea che è quella del movimento, potrò tornare al mio lavoro che è quello di divertire e informare la gente su quello che non sa. Io forse a fine anno preparerò uno spettacolo, ce l'ho già pronto. Doveva debuttare prima ma per ragioni politiche non è stato possibile". 
Insomma Grillo ha indossato i panni del politico ma soltanto per smuovere l’opinione pubblica e  senza ambire a cariche istituzionali. 
Un leader senza poltrone e senza voti, visto che lui i voti li chiede e li raccoglie per gli altri, ossia quelli che grazie a lui siedono in Parlamento. Il suo lavoro dunque resta quello dell’attore e a sentire lui è proprio quello che vorrà tornare a fare a tempo pieno quando i 5stelle non avranno più bisogno di lui. 
Ma come pensare di scindere Grillo dal Movimento? Chissà che lo spettacolo non serva a comprendere anche questo. 

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