Expo taglia il traguardo dei 20 milioni di visitatori, ma a loro chi ci pensa?

16 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Expo taglia il traguardo dei 20 milioni di visitatori, ma a loro chi ci pensa?
Obiettivo raggiunto
. Alla faccia dei gufi, direbbe qualcuno. Lo stesso che se vi invita a stare sereni, come dire... è meglio preoccuparsi. Ma al di là delle battute restano i numeri, e quelli sì che parlano chiaro. Sono dati certi. 

Proprio alla vigilia del suo giorno più importante, il World Food Day, al quale partecipano anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Expo taglia il traguardo dei 20 milioni di visitatori. Ad annunciarlo è stato il commissario unico, Giuseppe Sala, che ha commentato così quella che era considerata "la soglia psicologica" per decretare il successo dell'esposizione: "I numeri non sono il fattore principale - ha spiegato - ma sono molto soddisfatto, oltre che molto stanco.
Direi che va bene così".

Stanco. Come sono molto stanchi coloro i quali, a partire dal sottoscritto, si sono recati di recente all'Expo di Milano. Il motivo è semplice, potremmo dire intuitivo. Nel momento in cui si elimina l'obbligo di prenotazione del giorno di ingresso, di fatto il limite di accessi quotidiano, ecco che in un solo giorno si possono avere numeri da capogiro. Ma inteso in modo letterale, visto che sempre il sottoscritto per recarsi in bagno ha dovuto affrontare una fila di 35 minuti d'orologio. All'ora di pranzo. 
Il traguardo dei 20 milioni è stato raggiunto, "abbiamo varcato la soglia psicologica" ha detto nella consueta intervista quotidiana a Rtl 102.5. Specificando che il numero è quello dei biglietti emessi, "quelli cioè col sigillo fiscale dalla nostra piattaforma ticketing. Quindi biglietti certi", certamente venduti. Per quanto riguarda gli ingressi dei visitatori "stiamo arrivando ai 19 milioni - ha aggiunto - ed è chiaro che in questa ultima fase tanta gente che ha ancora il biglietto in tasca verrà. La notizia del giorno comunque per noi è che abbiamo superato l'importante traguardo dei 20 milioni di biglietti emessi". 

Expo taglia il traguardo dei 20 milioni di visitatori, ma a loro chi ci pensa?
Il record di visitatori che hanno varcato i cancelli dell'esposizione universale è stato segnato sabato scorso, 10 ottobre, con 272.785 persone in un solo giorno, mentre la settimana-record è quella dal 5 all'11 ottobre: 1.243.701 persone in sette giorni. 
Il problema è uno solo: puntare sulla quantità implica un inevitabile crollo della qualità. Quattro ore di fila al padiglione del Giappone, altrettante (anzi di più) a quello dell'Italia, e tempi simili per Thailandia, Marocco, Cina. Insomma, quelli più gettonati. Per chi si reca un solo giorno in visita all'Expo il bivio è presto fatto: o vedere due, tre padiglioni importanti, o altri minori. La scelta, probabilmente, cadrà sulla seconda opzione, ma in entrambi i casi il problema è uno solo: troppe persone in un unico giorno. 

Il discorso sulla qualità lo ha capito chiunque, anche Sala. "Buttiamoci un po' alle spalle i numeri e guardiamo ai contenuti di questa Expo" ha detto. A cominciare da quella Carta di Milano che vuole rappresentare un impegno comune e condiviso da tutta la comunità internazionale sul tema del diritto al cibo. Il documento, presentato all'Onu a New York dal ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, lo scorso 26 settembre, fissa una serie di impegni concreti a cui devono tendere aziende, governi e società civile. La Carta è stata firmata da oltre un milione di cittadini e da più di 50 Capi di Stato che, in visita a Expo, hanno apposto la loro firma sul documento. 
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