Il 46% dei giovani dai 25 ai 34 anni vive con mamma e papà. In Danimarca il 2%

16 settembre 2015, Andrea De Angelis
Altro che Erasmus. 

Il 46% dei giovani dai 25 ai 34 anni vive con mamma e papà. In Danimarca il 2%
Quasi un giovane su due in Italia di età compresa tra i 25 e i 34 anni
(ammesso che a 34 anni si possa essere considerati ancora "giovani") vive a casa con i genitori. Come quando andava alle scuole elementari, per capirci. 

I motivi? Mancanza di lavoro, ma anche poca voglia di rischiare. La causa, si sa, non può essere unica. 

Ma cosa accade negli altri Paesi? Il quadro per l'Italia è tragico e non c'è bisogno di varcare i confini continentali. Ad esempio nella Penisola scandinava solo il 4% vive ancora con i genitori. Tornando all'esempio delle elementari, è come se solo un vostro ex compagno di classe vivesse ancora nella stessa casa di vent'anni fa. In Grecia, invece, ci vive la metà dei giovani.  

Il record è della Danimarca con il 2%, ma anche la vicina Francia va bene (11%), mentre la Germania si ferma al 17%.

Le cifre sono dati aggregati di Eurostat e mostrano l'’Europa del centro nord con una media tra il 10 e il 15 per cento, con Inghilterra, Germania e Francia, mentre i cosiddetti Pigs, Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, viaggiano tra il 30 e il 50 per cento. I Paesi con il numero più alto di giovani che vivono con i genitori sono a est, con la Slovacchia che segna un 56,6. 

La corrispondenza con i dati macro economici di crescita è a dir poco palese. I giovani restano a casa nei Paesi dove il Pil è basso, dove la disoccupazione è più alta, dove il welfare statale langue ed è supplito, finché si può, da quello familiare. Pensioni e altre piccole entrate dei genitori.

Potrebbe offrire qualche spunto anche una lettura di tipo culturale-religioso, con i Paesi cattolici e ortodossi, rispetto a quelli protestanti, più inclini a trattenere, attirare o aiutare i giovani.

Cercare di dare una causa è però, come dicevamo, impossibile. Occorre semmai impegnarsi a invertire questo trend perché il problema demografico potrebbe essere, o forse già è, la vera crisi del nostro secolo. 


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