Pastori sardi con trattori e pecore in rivolta: Coldiretti "+181% di pecorino dall’est"

17 giugno 2016 ore 22:43, Luca Lippi
Oggi alla fiera internazionale della Sardegna, in Piazza Marco Polo a Cagliari, presidio di Coldiretti a sostegno della protesta dei pastori contro il taglio del 30% del prezzo del latte di pecora in un anno.
La protesta è stata innescata dopo lo scandalo del pecorino romeno trasportato in condizioni igieniche pessime all’interno di un autotreno diretto in Sardegna secondo la polizia stradale che lo ha fermato e multato.
L’obiettivo di Coldiretti è difendere una tradizione secolare che dopo il fallimento dello sviluppo industriale, rappresenta il vero valore aggiunto per il rilancio l’economia, il lavoro ed il turismo. 
 Accanto ai pastori ci saranno allevatori, coltivatori di ortofrutta, vino, cereali e delle altre produzioni impegnati a garantire la genuinità e l’originalità della vasta offerta agroalimentare di un territorio dove produrre è più difficile e costoso. Con loro il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo accompagnato dall’intera giunta nazionale, il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il Governatore della regione Sardegna Francesco Pigliaru.

Pastori sardi con trattori e pecore in rivolta: Coldiretti '+181% di pecorino dall’est'

Si è verificata una vera invasione di pecorino straniero in Italia con le importazioni che sono praticamente triplicate (+181%) nel 2015 per un totale di 2,9 milioni di chili. 
E’ quanto emerge dallo studio della Coldiretti sul “Pecorino Made in Italy sotto attacco” 
Sarà allestito il primo museo del falso pecorino italiano nel mondo con esempi scovati in tutti i continenti che tolgono spazio di mercato a quello originale e ingannano i consumatori ma i veri protagonisti saranno i pastori con le pecore al pascolo che prepareranno dal vivo il vero pecorino con laboratori didattici per tramandare ai piu’ giovani l’arte della pastorizia sarda. La difesa della tradizione è accompagnata da un forte impegno dell’agricoltura sarda nella riconversione dell’industria in crisi con la valorizzazione della lana considerata per lungo tempo uno scarto da smaltire e che ora viene utilizzata per l’ assorbimento degli sversamenti inquinanti in mare o nella bioedilizia

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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