Cronaca di 35mila studenti in corteo: prima in piazza, poi al Senato

18 novembre 2015 ore 10:44, Andrea De Angelis
Cronaca di 35mila studenti in corteo: prima in piazza, poi al Senato
Perché il terrore di un futuro quasi impossibile da costruire non è da nascondere
. Così ieri migliaia di studenti sono scesi nelle piazze di cinquanta città italiane, sfidando anche la paura dei luoghi pubblici che dopo quanto successo a Parigi (ma anche in Turchia appena un mese fa) è sicuramente viva. 

Sono trentacinquemila gli studenti che secondo Il Manifesto sono scesi in piazza ieri rispondendo all’appello internazionale per ribadire l’importanza della libertà di movimento e di istruzione promosso dai sindacati europei degli studenti medi e universitari (Obessu e Esu)
La mobilitazione della Rete della Conoscenza (Link e Uds) è diventata l’occasione per solidarizzare con le vittime del terrorismo a Parigi e schierarsi contro «l’odio razzista e xenofobo».
Gli slogan più volte ripetuti da Sud a Nord dello Stivale sono stati pronunciati in inglese, proprio a testimoniare lo spessore internazionale della protesta: «We are in credit» (Siamo in credito) e «Free education» (Istruzione libera).
A Roma il corteo, come riporta sempre il noto quotidiano, era stato inizialmente vietato dalla Questura visto il rafforzamento delle misure antiterrorismo, ma il divieto è poi caduto. Corteo al quale ha partecipato anche il deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina

La protesta non è stata solo in piazza e lo dimostra la conferenza stampa al Senato dei dottorandi dell’Adi, del Coordinamento precari Crnsu, del sindacato Flc-Cgil e degli universitari di Link con la quale sono stati presentati alcuni emendamenti alla legge di stabilità. Chiesto, tra l’altro, il reintegro del Fondo di finanziamento per gli atenei di 800 milioni di euro «quanto tagliato dal 2009 a oggi»; l’aumento del fondo integrativo per coprire le borse di studio e rispondere all’emergenza Isee; un piano di reclutamento pluriennale di assunzioni di ricercatori a tempo determinato e lo sblocco del turn-over.
Venendo all'Isee, lì si è davanti a un vero e proprio nodo. Forte infatti è la mobilitazione contro il ricalcolo del nuovo Isee che, dicono le sigle scese in piazza, avrebbe escluso migliaia di studenti dalle borse di studio. 
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