Il caldo di Lucifero sull'Italia, 50 gradi in Sardegna: mosse anti bollino rosso

02 agosto 2017 ore 9:58, Stefano Ursi
Sull'Italia si sta abbattendo in queste ore un caldo record, con Lucifero che sta sprigionando le sue fiamme in lungo e in largo sulla Penisola. Il picco più elevato dell'ondata di calore, ha reso noto l'Aeronautica Militare rilanciata dalle agenzie, si è registrata in Sardegna, a Capo San Lorenzo dove ieri la temperatura percepita alle 15.00 è stata di ben 50 gradi. Ma non solo, perché ad Alghero i gradi percepiti sono stati 42 e a Olbia 40, a Capo carbonara 45 e Capo Frasca 44. Non solo la Sardegna alle prese con picchi di calore elevatissimi, dato che a Napoli i gradi avvertiti sono stati 49, a Ferrara 48 e a Rimini 47. Poi le grandi città, come Firenze con 43, Roma con 41 e Milano con 40. L'ondata di fortissimo calore dovrebbe proseguire, si apprende, fino alla fine della settimana con il picco nel weekend. Le città da bollino rosso, così come indicate dal ministero della Salute nel bollettino delle ondate di calore sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Il caldo di Lucifero sull'Italia, 50 gradi in Sardegna: mosse anti bollino rosso
Il bollino rosso indica, si legge sul sito del Ministero, condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. Il sito del Ministero della Salute, poi, in relazione al bollino rosso rilancia anche i consigli da seguire: consultare ogni giorno il Bollettino della tua città. Evita l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00). Evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti. Evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca. Utilizzare correttamente il condizionatore.

Il caldo di Lucifero sull'Italia, 50 gradi in Sardegna: mosse anti bollino rosso
Se si ha solo il ventilatore utilizzarlo seguendo alcuni accorgimenti. Trascorrere alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata. Indossare indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), ripararsi la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole. Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Bere liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evitare, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche. Seguire un'alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti; consuma molta verdura e frutta fresca. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici. Se si assumono farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.

Fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenendoli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponendo in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C. Se l’auto non è climatizzata evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11.00-18.00). Non dimenticare di portare con sé sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste. Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole. Assicurarsi che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contattare un medico.

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autore / Stefano Ursi
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