Il Gusto? "Cambia Salone", il centro di Torino come sede e biglietti gratis

02 dicembre 2015 ore 10:36, Marta Moriconi
Il Gusto? 'Cambia Salone', il centro di Torino come sede e biglietti gratis
A Torino il Salone dedicato al palato è quello del Gusto appunto. Ma cambia look e location. 
Le sedi sono nuove e sono tante come le date previste per prepararsi a fare un giro indimenticabile: sarà al Parco del Valentino con il Borgo Medievale, al Palazzo Reale, al Teatro Carignano, al Circolo dei Lettori e presso la Reggia di Venaria Reale. Ad organizzare la rassegna più nota di Italia, è Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino. Nel 2016 si festeggia, saranno vent'anni di anniversario, e il Salone del Gusto diventerà 'Terra Madre-Salone del Gusto'. Dal nome in giù è tutto una rivoluzione ed eccola spiegata: "Vogliamo sottolineare la centralità delle Comunità del cibo e il ruolo da protagonisti che sempre più è assegnato a tutti coloro che nel mondo coltivano e producono il nostro cibo" come afferma segretario generale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol.    

Il Lingotto entra a far parte del passato, nel senso che il gusto avvolgerà tutta Torino coinvolgendo la gente ad ogni angolo. Sarà infatti nel centro di Torino dal 22 al 26 settembre e il cibo verrà analizzato da tutti i punti di vista: dalla produzione alla distribuzione fino al consumo. Alla fine aver risparmiato rinunciando all’affitto del Lingotto troppo caro secondo Slow Food (anche se la trattativa è stata sofferta dopo uno sconto di 300 mila euro sul canone, stando alle loro secondo dichiarazioni), ha giovato. Nel senso di aver fatto anticipare le date dell’edizione dal 22 al 26 settembre avvicinando anche la gente alla cultura del cibo oltre la fiera, oltre l'evento di per sé. 
L'ispirazione? Potrebbe essere arrivata da "Cheese" a Bra, la famosa manifestazione che vede protagonisti i contadini di tutto il mondo. 
Degno di nota, è l'ingresso gratis. Mai più 20 euro di biglietto per accedere, pagheranno i laboratori e alcuni appuntamenti (ma questo come sempre).  Quanto agli accordi tutto bene, parola di Fassino: "Terra Madre-Salone del Gusto, forti della credibilità acquisita, potranno essere riferimento in un’edizione rinnovata per tutti coloro che aspirano ad un ambiente migliore e vogliono un cibo “buono, pulito e giusto". 


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